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Milan, grande buco nero: ecco perchè la rosa non è il problema

Milan

Il giornalista Giuseppe Pastore, ospite di Cronache di Spogliatoio, ha analizzato il momento del Milan, soffermandosi sulle difficoltà della squadra e sulle possibili novità dirigenziali in vista dell’estate. Secondo lui, il problema non è il mercato, ma la gestione dello spogliatoio e dell’ambiente.

Una rosa da valorizzare

Per Pastore, l’attuale rosa del Milan è ingiudicabile. Giocatori come Maignan, Fofana e Pulisic hanno già dimostrato il loro valore, ma il contesto negativo li sta penalizzando. “Non posso credere che Maignan sia questo portiere, Fofana questo giocatore e Pulisic questo qui. Sono molto migliori”, ha detto Pastore.

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Il giornalista ha paragonato la situazione del Milan a quella del Manchester United, definendolo “un buco nero che deprime e penalizza chiunque si avvicini”. Il rischio è che anche il Milan cada in questa spirale negativa.

Rivoluzione in vista in dirigenza?

In estate potrebbero esserci cambiamenti dirigenziali. Tra i nomi in lizza per il ruolo di Direttore Sportivo ci sono Igli Tare e Fabio Paratici. Pastore sottolinea come chiunque arrivi chiederà garanzie sul proprio ruolo. “Tare aveva Lotito come punto di riferimento. Al Milan bisognerà vedere come sarà organizzata la dirigenza”, ha spiegato.

Igli Tare
Igli Tare
Il vero problema

Per Pastore, il problema principale non sono i giocatori acquistati, ma la gestione dello spogliatoio. Senza un ambiente solido e motivante, anche i talenti migliori faticano a esprimersi.

Il futuro del Milan passa da qui: valorizzare la rosa, evitare errori gestionali e costruire una struttura solida per tornare al vertice.

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