Il debutto in campionato si avvicina, e il Milan vuole iniziare con il piede giusto l’anno contro il Torino dell’ex tecnico della primavera, Ignazio Abate.
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I rossoneri arrivano da un’estate particolare, in cui è avvenuta una rivoluzione a 360º che ha coinvolto prima dirigenza e allenatore e poi la rosa (quest’ultima deve ancora terminare in modo definitivo).
Nel precampionato il Milan ha mostrato alcuni sprazzi di gioco piuttosto interessanti, anche se i margini di miglioramento sono evidenti e per battere il Torino in trasferta servirà già una buona versione della squadra rossonera allenata da Ruben Amorim.
Negli ultimi anni si può osservare un trend interessante che riguarda i debutti in campionato del Diavolo.
Spesso le prime partite stagionali hanno “rivelato” se la stagione del Milan era destinata ad essere positiva o negativa.
L’anno scorso la Serie A iniziò con un disastroso ko interno contro la Cremonese, per 2-1.
Risultato finale? 5º posto in campionato e Allegri esonerato.
La stagione precedente? Beh, la musica non è molto diversa.
Proprio contro il Torino, sempre a San Siro, finì 2-2 grazie al gol al 95′ di Noah Okafor, che evitò una clamorosa sconfitta.
Anche due anni fa la stagione del Milan andò in modo disastroso, con un ottavo posto in campionato e con l’unica soddisfazione rappresentata dal successo in Supercoppa Italiana contro l’Inter.
Musica molto diversa invece per le quattro stagioni precedenti, quelle della gestione Pioli.
Quattro vittorie, mai troppo sofferte e quattro qualificazioni in Champions League conquistate, con il Milan che in quelle quattro annate ha vinto uno scudetto, ottenuto due secondi posti e raggiunto anche una semifinale di Champions League. Insomma negli ultimi sei anni si può comodamente dire che la prima giornata di Serie A ha “spoilerato” al Milan l’andamento finale della stagione.
Ragion in più, per i tifosi, per sperare in un successo domenica sera.
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