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Inchiesta ultras, Scaroni e Marotta dall’antimafia. Intanto una mossa di Inzaghi ammorbidisce tutto

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peròProseguono le indagini relative all’inchiesta ultras e, a distanza di due mesi dalla richiesta del senatore Walter Verini, la Commissione Parlamentare Antimafia (ufficialmente Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali), ha creato il Comitato Speciale che si dovrà occupare, fra le altre cose, dell’inchiesta “Doppia Curva”.

Stando a quanto riportato da Tuttosport, dopo gli arresti dei vertici degli ultras, era giunta la richiesta di formare un gruppo che ascoltasse i dirigenti dei club. Dunque i dirigenti di Inter e Milan dovranno essere ascoltati per capire le loro problematiche ed esigenze. Il passo successivo sarà quello di fornirgli un’opzione diversa per provare a contrapporsi alle fazioni criminali degli ultras e per offrire dei mezzi per prevenirli.

Come detto – aggiunge Tuttosport – si partirà da Milano, ma il Comitato allagherà le proprie interrogazioni e discussioni anche ad altri presidenti di Serie A, ai vertici della Figc e della Lega Serie A. Al termine dei lavori, il Comitato produrrà una relazione da portare al Parlamento. Già nel 2017 fu creato un “Comitato Mafia e manifestazioni sportive, i legami tra criminalità organizzata e società sportive”. In quell’occasione si occupò di quanto accaduto a Torino per i rapporti fra la Juventus e gli ultras che all’epoca portarono – in ambito sportivo – a una multa di 600mila euro al club e 100mila al presidente Agnelli.

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Le conseguenze

Le conseguenze furono diverse

: oltre alla multa, vennero adeguati gli impianti sportivi per garantire la formazione degli steward e il fermo temporaneo dei tifosi. Ci fu poi il rafforzamento del Daspo e la revisione della disciplina sulla responsabilità oggettiva delle società di calcio in relazione al contributo fattivo delle società stesse nelle attività. Infine ci fu il rafforzamento dei controlli su tutte le transazioni finanziarie per assicurare il rispetto della normativa antiriciclaggio.

Il coinvolgimento di Inzaghi e la mossa positiva

Il quotidiano, poi, specifica che si tratta di qualcosa di “nuovo ed unico”  in primis per il coinvolgimento di un allenatore, Simone Inzaghi. Al tecnico nerazzurro, infatti, gli ultrà avevano chiesto collaborazione nella ricerca di biglietti per la finale di Istanbul. Inzaghi – sentito, come tutti gli altri tesserati, in qualità di persona informata sui fatti – ha sottolineato che il timore era di subire uno sciopero del tifo proprio nella gara più importante dell’anno, da qui la promessa di attivarsi con Marotta.

L’allenatore ha però sottolineato di non aver avvertito né minacce, né pressioni indebite ma solo una richiesta ( parlando di relazioni tra club e  tifosi). Di riflesso potrebbe ammorbidire considerevolmente la posizione dell’allenatore (e dei tifosi) il fatto che l’Inter, tramite una Pec, avesse informato in tempo reale la Questura.

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