Il club di via Aldo Rossi sta vivendo una delle sue peggiori stagione, il ché sembrerebbe abbastanza improbabile se solo analizzassimo i singoli componenti della rosa rossonera. Eppure la situazione è la medesima, con la squadra meneghina in bilico sia nel percorso in campionato sia in Champions League. A seguito della brutta prestazione e sconfitta fatta sul campo della Dinamo Zagabria, il popolo milanista aveva aspettative ben diverse per il match d’andata dei play off contro il Feyenoord.
Aspettative però non rispettate dai ragazzi di Sergio Conceicao, ipnotizzati dai padroni di casa, tornando sconfitti da Rotterdam per 1-0. Il tutto per tutto si giocherà tra pochi giorni a San Siro, sotto gli occhi dei propri sostenitori. Servirà una prestazione all’altezza, una partita da Milan per rimettere il Diavolo sulla retta via in Europa.
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La rosa milanese necessita aria di riscatto già a partire da questa sera, nella sfida contro il Verona. In campionato, dall’approdo di Sergio Conceicao sulla panchina, il cammino del club meneghino non è stato buio come sembra. Come riportato da La Gazzetta dello Sport infatti, il tecnico portoghese ha raccolto i medesimi punti, 11 per l’esattezza, di Juventus, Fiorentina e Inter. A far meglio è stato solo il Napoli di Antonio Conte, con 14 punti conquistati.
Qual è dunque il più grande problema di questa seconda parte di stagione? Senza ombra di dubbio l’approccio. In sette delle dodici sfide con l’ex Porto alla guida del Diavolo, i rossoneri sono stati i primi a finire in svantaggio. La carenza di carattere sul terreno di gioco, l’atteggiamento con cui si affrontano le gare, la poca cattiveria agonistica, la lucidità sotto porta. Sono tutti fattori carenti che il Milan si trascina ormai da svariato tempo.
Una problematica evidente non solo agli occhi dei tifosi ma anche degli stessi giocatori, come confermato da Rafael Leao nel corso del post Feyenoord: “Non abbiamo messo la stessa grinta di loro nel primo tempo. Non siamo stati a livello di questa partita. Ho avuto l’opportunità per cambiare la partita ma non sono riuscito a concludere l’azione. Abbiamo la seconda partita a San Siro, con i nostri tifosi. Dobbiamo pensare alla prossima e vincere. Problemi fisici? No, non dobbiamo tornare scuse. Nella gara di ritorno dobbiamo cambiare atteggiamento e vincere una partita così importante”.
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