Un famoso coro di proprietà del Milan cita una delle canzoni più popolari e famose del repertorio musicale italiano. Ovviamente, si tratta di “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri. Icona tricolore che inizia con le due parole più adatte per parlare di questa prima fase di mercato rossonero: che confusione… Chi resta? Chi va? Domanda quasi impossibile a cui dare risposta. Reijnders ha lasciato, Theo sembra essere finito ai margini del progetto, Maignan doveva andare al Chelsea e ora è candidato a diventare il leader del nuovo Milan di Allegri, Leao è un punto fermo.
Leggi QUI – Cafu consiglia un terzino al Milan, poi parla così del mercato
Non solo di mercato in uscita si può parlare, però. La rosa ha bisogno di essere rinforzata, in vari reparti. Ad oggi non è arrivato nessuno, escludendo l’imminente, ma non ancora ufficiale, acquisto di Luka Modric. Uno dei centrocampisti più forti della storia pronto ad aiutare il Diavolo dall’alto della sua qualità e della sua infinita esperienza. Non può essere, però, l’unico rifnorzo in mezzo al campo per il tecnico livornese. Si parla di Ricci, Rovella, Nicolussi, Xhaka e, da qualche giorno, Jashari.
Il talento albanese classe 2002 di proprietà del Club Brugge ha rilasciato un’intervista a HLN, in Belgio, svelando il suo amore per i rossoneri, una passione coltivata sin da bambino:
“Da bambino una volta siamo andati a vedere Milan-Barcellona (era il 2011). Eravamo in cima al terzo anello e avevo otto anni, ma da quel giorno in poi è sempre stato il mio sogno giocare un giorno a San Siro. Quest’anno ci sono stato da avversario. Ho guardato avanti e ho visto quell’imponente muro nero, la curva sud del grande Milan. Ero orgoglioso di essere li”.
