Ci sono trattative che nascono e si concludono nel giro di poche ore, e altre che invece hanno bisogno di tempo e delle circostanze ideali per prendere vita e diventare realtà. Un chiaro esempio di quest’ultimo caso potrebbe essere l’eventuale matrimonio tra il Milan e Dusan Vlahovic. Come vi abbiamo riportato nelle settimane scorse, al momento, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, il nome del centravanti serbo non è mai stato sondato in modo concreto, tuttavia il mercato è lungo e da qua a fine agosto la situazione potrebbe cambiare velocemente.
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A riportarlo è la Gazzetta dello Sport, che nell’edizione di questa mattina ha scritto che per la fine del mercato l’ipotesi Milan-Vlahovic potrebbe diventare realtà. Per la Juventus il serbo rappresenta un problema, vista la sua volontà di non rinnovare e la sua non centralità nel progetto. Mentre per i rossoneri, vista la mancanza di un centravanti, è una splendida opportunità. Un’opportunità che potrebbe prendere vita tramite uno scambio di calciatori, possibilmente un centrale del Milan che andrebbe alla Juventus in cambio del serbo. La Gazzetta considera improbabile che il profilo sua quello di Pavlovic; molto più plausibile è invece quello di Malick Thiaw.

Con il probabile addio di Rugani, i rossoneri potrebbero fornire alla Juventus un centrale di talento e qualità ai bianconeri, in cambio del bomber di cui tanto c’è bisogno. La Juve intanto sonda altre piste, in attesa di un’offerta ufficiale per Dusan, magari dall’estero. Ma al momento non c’è alcuna traccia di tutto questo. Proprio per questo motivo il Milan non ha fretta, consapevole del fatto che a fine agosto lo scambio Thiaw-Vlahovic potrebbe rappresentare un’opportunità per entrambe.
Nei mesi scorsi le due società hanno già parlato in diverse occasioni. Prima a gennaio per una possibile trattativa riguardante Tomori. Poi per il riscatto di Pierre Kalulu a giugno, dove i bianconeri avevano fatto anche una timida proposta per Theo Hernandez. Resta da risolvere il nodo ingaggio per il serbo, ma questo non rappresenta un muro invalicabile.
