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Milan, Krösche e Hardung: nuovi sviluppi e scenari per il futuro

Come riferito dal Corriere dello Sport, il club di via Aldo Rossi è alla ricerca di un nuovo profilo dirigenziale da affiancare a Gerry Cardinale e da mettere a supporto del lavoro quotidiano di Rúben Amorim. La caccia al nuovo dirigente, è avvenuta a maggio dopo i licenziamenti di Giorgio Furlani e Igli Tare. Durante l’estate, si è vociferato spesso di Krösche come il candidato ideale per affiancare Cardinale nel lavoro, prima che l’Eintracht Francoforte ne bloccasse la permanenza.

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Il ritorno in pista di Krösche e le condizioni

Lo scenario è però cambiato radicalmente domenica sera con le dimissioni del manager tedesco, che ha riaperto le trattative con il Milan. I dialoghi sono già entrati nel vivo e dalla Germania filtra grande ottimismo sul raggiungimento di un accordo entro la fine della settimana, sia sui dettagli economici che sulle effettive competenze da affidargli.

Il primo ostacolo è di natura economica: il dirigente ha un contratto con l’Eintracht Francoforte valido fino al 30 giugno 2028 e, per sbloccare la situazione, i rossoneri dovrebbero versare un indennizzo stimato tra i 4 e i 5 milioni di euro. La trattativa tra le due società si svilupperà nelle prossime ore. 

Il secondo punto riguarda: la composizione del suo staff, a partire dal braccio dentro Rimmo Hardung, l’Eintracht vorrebbe infatti trattenerlo nel club promuovendolo al posto dello stesso Krösche. Se così fosse, resta da capire chi andrebbe ad affiancare il nuovo dirigente a Milano nel ruolo di direttore sportivo. Le ultime indiscrezioni portano in Portogallo, con i profili di Tiago Pinto, ex Roma, oggi al Bournemouth e Pedro Boto del Flamengo.

Vedremo nei prossimi giorni se ci saranno degli sviluppi in merito.

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