Ieri il Milan è sceso in campo in casa del Genoa, conquistando una vittoria per 2-1. A far discutere, però, è stata l’esclusione di Rafa Leao dall’undici titolare: il portoghese è rimasto in panchina per tutta la partita. Sulla scelta di non schierarlo dal primo minuto, e considerando anche la sua assenza nel prossimo match contro il Bologna per diffida, è intervenuto Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia, con un commento pubblicato su YouTube.
SULLA DIRIGENZA
“Il Milan abdica in qualche modo a dare una presenza forte di sé anche a Genoa. Moncada è evidentemente di questa triade dirigenziale, che non si capisce bene come sia composta e che poteri abbia, l’elemento meno rappresentativo. È andato lui con la squadra a Genova ed è vero che si trattava di una partita non particolarmente importante, ma non è comprensibile come in ogni caso, in una partita che serve a preparare quella che è determinante che si giocherà relativamente tra pochi giorni, non sia stato seguito il Milan da dirigenti importanti come Furlani e Ibrahimovic. Si dirà che erano impegnati a fare altre cose, ma diventa difficile immaginare che Furlani e Ibrahimovic non siano andati al seguito della squadra un lunedì sera a Genoa, quindi non esattamente molto distante, lasciando questa trasferta in balia di un allenatore che quasi certamente non rimarrà e di un dirigente che quasi certamente verrà ridimensionato, Moncada. Anche da questi dettagli si capisce la mancanza di una professionalità, di un’attenzione e di una cultura dirigenziale che è stato uno dei grandi problemi che hanno limitato il volo del Milan: rimane questa la sintesi di una stagione con molte ombre e qualche luce. Speriamo per il Milan che una di queste luci sia la vittoria della Coppa Italia. Una squadra con giocatori tecnicamente importanti ma che è stata quasi impossibile governare per due allenatori diversi e con una dirigenza che purtroppo, nei momenti più importanti, è clamorosamente mancata”.
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SU LEAO
“Il Milan di Conceicao quando deve rimontare spesso e volentieri lo fa, e non è poco. Leao è un po’ il caso di questa partita: è evidente che
Conceicao l’ha fatto fuori dalla prima squadra. Ha deciso che per ragioni tattiche vuole giocare 3-5-2, questa è la nostra sensazione. Per vincere la Coppa Italia contro il Bologna fisico e aggressivo non posso giocare con Leao. Altrimenti non ci sarebbe un’altra esclusione dal primo minuto contro il Genoa. È probabile che in Coppa Italia il Milan scenda in campo clamorosamente senza Leao. La decisione di Conceicao sembra piuttosto chiara. È una stagione leggermente in calo quella di Leao, ma è giusto farlo fuori nella partita più importante della stagione?
C’è questa passione di Conceicao per Jovic. Conceicao ha fatto scelte molto chiare passando alla difesa a tre con tre giocatori chiaramente titolari. Reijnders avanzato con Loftus-Cheek e Fofana. Questo tipo di Milan è nella testa di Conceicao e non è compatibile con Leao. La
sensazione è che Conceicao si giochi tutto, anche la credibilità, facendo fuori il migliore giocatore del Milan. Moncada di questa triade dirigenziale è l’elemento meno rappresentativo. Non è comprensibile come in una partita che serve per preparare la Coppa Italia, il Milan non sia stato seguito da dirigenti più importanti come Furlani e Ibrahimovic. Anche da questi dettagli si capisce la mancanza di professionalità, di una cultura dirigenziale che ha limitato il volo della stagione del Milan”.
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