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Milan letale al primo tiro: contro il Cagliari arriva il dodicesimo gol “immediato” della stagione

Il 2026 del Milan si è aperto con una vittoria preziosa a Cagliari e con un dato che, ormai, non può più essere considerato una coincidenza. Il gol decisivo di Rafael Leão a inizio ripresa, infatti, è arrivato al primo tiro in porta della squadra di Massimiliano Allegri nella partita: una costante che accompagna il cammino rossonero in questo campionato.

La conclusione del portoghese, precisa e imparabile, ha regalato i tre punti al Diavolo ed è diventata la dodicesima rete stagionale segnata dal Milan alla prima conclusione nello specchio. Un numero impressionante, che racconta una squadra capace di colpire con cinismo estremo, spesso senza bisogno di costruire un grande volume offensivo.

Il dato assume ancora più valore se si osserva la distribuzione delle partite coinvolte: non episodi isolati, ma una tendenza che attraversa tutta la stagione e diversi momenti delle gare. Dai gol lampo nei primi minuti, come quelli contro Napoli, Atalanta e Pisa, fino alle reti nella ripresa che hanno sbloccato o indirizzato incontri bloccati, come contro Inter, Lazio, Verona e appunto Cagliari.

Rafael Leão è il volto simbolo di questa statistica, con quattro reti segnate al primo tiro in porta, ma non è l’unico. Saelemaekers, Pulisic, Pavlovic, Ricci e persino Rabiot hanno contribuito a costruire un dato collettivo che fotografa bene l’identità del Milan di Allegri: poche concessioni, grande solidità e massima efficacia quando si presenta l’occasione giusta.

Ecco l’elenco completo delle gare di campionato in cui il Milan ha segnato al primo tiro in porta:

  1. Cremonese – Pavlovic, 46’ pt
  2. Napoli – Saelemaekers, 3’
  3. Fiorentina – Leão, 63’
  4. Pisa – Leão, 7’
  5. Atalanta – Ricci, 4’
  6. Roma – Pavlovic, 39’
  7. Parma – Saelemaekers, 12’
  8. Inter – Pulisic, 54’
  9. Lazio – Leão, 51’
  10. Torino – Rabiot, 24’
  11. Verona – Pulisic, 47’ pt
  12. Cagliari – Leão, 50’

Un primato curioso, ma soprattutto significativo. Perché se il Milan non è sempre dominante nel gioco, lo è spesso nel momento decisivo: quando tira, colpisce. E in una stagione lunga e complessa, questa capacità può fare la differenza.

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