Il mercato estivo rossonero continua a far discutere e a sollevare dubbi tra tifosi e addetti ai lavori. Secondo l’analisi di Alfredo Pedullà, l’unico acquisto che ha davvero convinto l’ambiente rossonero è quello di Adrien Rabiot. Il centrocampista francese è arrivato con esperienza, personalità e una mentalità vincente, guadagnandosi subito la fiducia del pubblico.
Al contrario, il resto della campagna acquisti lascia più di una perplessità. Il Milan ha investito cifre importanti, ma molti nuovi innesti non hanno ancora mostrato un impatto concreto sul rendimento della squadra. Alcuni giocatori, pur essendo stati pagati molto, faticano a trovare continuità o non sembrano rappresentare un reale salto di qualità rispetto al passato.
Questo scenario porta inevitabilmente a delle domande sulla gestione del mercato. Spendere tanto non è necessariamente un errore, ma lo diventa quando gli investimenti non portano risultati immediati. Secondo Pedullà, in situazioni come questa la proprietà dovrebbe chiedere spiegazioni alla dirigenza, per capire se le scelte fatte siano state davvero coerenti con gli obiettivi del club.
LEGGI ANCHE – Milan, altro giovane blindato: firma il primo contratto il portiere classe 2009
Un altro aspetto delicato riguarda il ruolo dell’allenatore. L’impressione è che non sempre i nuovi acquisti siano stati scelti seguendo pienamente le sue esigenze tattiche. Questo può creare difficoltà nel costruire una squadra equilibrata, capace di essere competitiva per tutta la stagione.
In conclusione, il Milan si trova di fronte a una situazione chiara: da una parte l’entusiasmo per Rabiot, dall’altra i dubbi su un mercato costoso che, per ora, ha dato poche certezze. Sarà il campo a dare le risposte definitive, ma le riflessioni restano aperte.
L’arrivo al Milan e i primi momenti chiave
Il passaggio al Milan diventa ufficiale il 1º settembre 2025, quando il giocatore viene acquistato a titolo definitivo dal club rossonero. A Milano ritrova Massimiliano Allegri, tecnico che lo aveva già allenato durante l’esperienza a Torino, elemento che favorisce il suo rapido ambientamento. Il debutto arriva il 14 settembre, con una presenza dal primo minuto nella vittoria per 1-0 contro il Bologna a San Siro. In quell’occasione affronta anche Rowe, nel frattempo trasferitosi alla squadra emiliana. Il momento più importante della sua prima stagione rossonera arriva l’8 dicembre, quando realizza il primo gol con il Milan, contribuendo in modo decisivo alla rimonta esterna contro il Torino, chiusa sul 3-2 per i rossoneri.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok,YouTube e X
