Domani alla Scala del calcio andrà in scena un grande classico degli ultimi anni: è il giorno di Milan-Napoli. Un match ricco di passione e memore di grandi sfide nel recente passato, due su tutte i quarti di finale di Champions League 22-23 che videro i rossoneri trionfare nel doppio confronto. Domani sarà sicuramente un’altra partita. Due squadre totalmente diverse e cambiate da quest’anno. Da una parte il Napoli, “macchina da risultati” come il mantra del suo allenatore comanda e come testimonia il primo posto in solitaria dopo solo 9 giornate. Dall’altra il Milan di Fonseca, un cantiere ancora aperto ma ricco di qualità.
Il Diavolo dovrà necessariamente ottenere i 3 punti domai per rimanere attaccato al gruppo di testa del campionato e non scivolare a -11 (in attesa del recupero contro il Bologna) proprio dai partenopei.

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Costernato dalle assenze pesantissime di giocatori fondamentali come Gabbia, Theo e Rejinders, il Milan dovrà fare leva sullo spirito di squadra e di gruppo. L’arma più letale del Diavolo che viene fuori nei momenti di difficoltà è proprio uno spiccato senso di unione tra i giocatori. Come già ampiamente dimostrato al derby, oltre alla grandissima preparazione tattica dispensata da Fonseca e alle strabilianti individualità di cui dispone l’attacco rossonero, la capacità di fare gruppo ed aiutarsi a vicenda è la forza in più di questa squadra. Il tecnico portoghese si sta dimostrando, grazie alle sue scelte forti e in controtendenza a quanto visto negli ultimi anni con Pioli, un grande e rispettabile condottiero.
Oltre alle scorribande di Leao, alle sponde di Morata, alle accelerazioni di Pulisic, domani il Milan dovrà dimostrare di essere veramente squadra.
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