Cinquant’anni di storia recente raccontati da un numero che fa rumore: 50 punti dopo 23 giornate. È il bottino del Milan nella stagione 2025/2026 sotto la guida di Massimiliano Allegri, un dato che certifica il miglior avvio rossonero degli ultimi otto campionati di Serie A.
Il confronto con il passato è netto. Nella scorsa stagione, a questo punto del torneo, il Milan si era fermato a 35 punti, attraversando una fase di evidente difficoltà che aveva portato all’alternanza in panchina tra Fonseca e Conceição. Un distacco di quindici lunghezze che fotografa meglio di qualsiasi analisi il cambio di passo avvenuto quest’anno.
I numeri al Milan di Pioli
Guardando più indietro, i numeri parlano chiaro: Pioli, nel suo ciclo, aveva toccato quota 49 punti in tre occasioni (2020/21, 2021/22 e 2023/24), restando però sempre un gradino sotto l’attuale rendimento. Anche nelle stagioni positive, come il 2022/23 chiuso a 44 punti dopo 23 giornate, il Milan non aveva mai raggiunto la solidità mostrata oggi.
Ancora più distante il confronto con gli anni della ricostruzione: dai 39 punti dell’era Gattuso nel 2018/19 ai 32 del 2019/20 tra Giampaolo e lo stesso Pioli, fino alle difficoltà più recenti del 2024/25. Numeri che raccontano un percorso lungo, fatto di cadute e ripartenze.
Il dato più significativo, però, non è solo aritmetico. Il Milan di Allegri ha trovato continuità, una parola spesso mancata nelle stagioni precedenti. Cinquanta punti dopo 23 giornate significano media da vertice, credibilità nella corsa scudetto e una classifica che restituisce al club quella dimensione competitiva che negli ultimi anni era stata intermittente.
I numeri non vincono i campionati, ma li indirizzano. E quelli attuali dicono che il Milan è tornato stabilmente ai piani alti. Ora il campo dirà se questo avvio sarà solo un picco statistico o l’inizio di un ciclo solido e duraturo.
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