Vigilia di Milan-Pisa, i rossoneri cercano un successo che darebbe ulteriore continuità di risultati e che porterebbe il vantaggio sui diretti inseguitori a quattro punti, in attesa dello scontro diretto che vedrà coinvolte Napoli ed Inter. Queste le parole di Allegri in conferenza stampa.
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Sulle pressioni di domani: “Domani sarà una partita complicata. Tranne il match con il Bologna, il Pisa ha sempre lottato contro chiunque, anche con Roma e Napoli. Tra l’altro abbiamo perso la prima partita con una neopromossa, ora dobbiamo fare meglio”.
Sulle aspettative: “So solo che lavoriamo bene tutti i giorni. Ho ereditato una squadra forte e che è stata rafforzata nel mercato. Domani dobbiamo avere grande rispetto del Pisa, perché ha giocatori che in campo aperto possono far male”.
Sui paragoni con la sua Juve: “Le squadre sono sempre diverse di anno in anno, quindi è inutile fare paragoni. Dobbiamo stare zitti, lavorare tanto e correre molto. Ciò che conta è solo vincere. Per quanto riguarda il Pisa, ci ho giocato nell’88-89 debuttando contro il Milan. Sono stato fortunato. Ricordo con grande affetto il presidente Anconetani, era un visionario: sarebbe stato curioso vederlo in questo calcio”.
Sull’importanza di vincere domani: “Vincere non è facile, sarebbe importante perché ci avvicinerebbe pian piano alla soglia Champions. Questo è il nostro obiettivo. Per garantirti la Champions bisogna fare almeno 74 punti. Quindi pensiamo solo a domani, senza fare calcoli. È inutile parlare di fuga, manteniamo i piedi per terra. Nelle prossime gare abbiamo Pisa, Atalanta, Roma e Parma. Ora pensiamo a questo mini-ciclo. La chiave è sempre quella: dobbiamo arrivare messi bene a marzo”.
Su Milan-Como a Perth: “L’importante è che la decisione venga presa il prima possibile. Se dovessimo restare in Italia è meglio, altrimenti andremo in Australia. Però bisogna organizzarsi”.
Su cosa serve per lo scudetto: “Per prendere lo scudetto dobbiamo incassare massimo 20-25 gol. Dobbiamo continuare a lavorare così, a mantenere alto l’entusiasmo dei tifosi, ma mantenendo comunque equilibrio, partendo dal fatto che domani non è una sfida facile. Dovremo fare una partita valida tecnicamente. Domani avremo Nkunku a disposizione in panchina e valuteremo oggi Loftus-Cheek. Poi nei prossimi giorni recupereremo altri giocatori”.
Sulla posizione di Leao: “Con la Fiorentina Leao ha segnato partendo da zona centrale. Rafa può fare sia la prima sia la seconda punta. Poi ovviamente lui può svariare anche a sinistra e puntare sull’uno contro uno. Può giocare assieme a Gimenez, Pulisic o Nkunku. Tutti possono giocare insieme”.
Sulle polemiche post Milan-Fiorentina: “Non è niente di nuovo. Le polemiche ci saranno sempre. Sono decisioni soggettive, per uno è rigore, per un altro no. In Italia queste polemiche ci sono sempre state. Con il gioco sempre più veloce anche per gli arbitri non è facile valutare tutto in pochi attimi. Il calcio è molto più veloce rispetto a 30 anni fa, non è facile per nessuno”.
Sulla mentalità del Milan: “Io ho ereditato un’ottima squadra, con ottimi giocatori. L’anno scorso il Milan ha comunque vinto la Supercoppa e fatto finale di Coppa Italia. Ho trovato un gruppo molto responsabile e con voglia di fare bene. L’obiettivo era fare bene i primi sei mesi in modo da arrivare a marzo nelle migliori condizioni possibili”.
Su Gimenez: “Si è allenato bene. Gimenez è arrivato dopo nel raduno perché era impegnato in nazionale. Ora è più sereno rispetto a qualche tempo fa, ha ottime qualità tecniche e nel complesso è in crescita. Di certo troverà il gol a breve”.
Su cosa si può migliorare: “Ad esempio a Torino nell’ultima azione sul cross di Kostic eravamo posizionati male. Non possiamo rovinare 95 minuti fatti bene per un po’ di pigrizia negli ultimi secondi. Questi sono dettagli che dobbiamo migliorare. Sono gli attimi decisivi della partita e se sbagli rischi di mettere a repentaglio la partita e a volte persino la stagione”.

Sul come sia entrato nella testa dei giocatori: “Siamo solo un buon gruppo che lavora e con l’obiettivo comune di fare una buona stagione e tornare in Champions. Per fare questo ci servirà passione e convinzione. Sono molto felice di questo gruppo, perché sono giocatori forti e ragazzi umanamente responsabili. Poi c’è un giusto mix tra esperienza e gioventù”.
Su Pavlovic e De Winter: “De Winter domani potrebbe avere una chance. Oggi valuterò. Pavlovic sta crescendo molto. ha solo 23 anni ma ha già tanta esperienza con il Milan e non solo. Può crescere molto in fase difensiva e nei tempi di gioco, ma lo sta assolutamente facendo”.
Su Modric: “Luka è un campione. Ha una velocità diversa nel passaggio e nella velocità di gioco. Credo si stia divertendo molto”.
Sulla maturità nonostante le polemiche: “Io non so se abbia la maturità, ma di certo bisogna averla domani perché affrontiamo una squadra che verrà a Milano per fare risultato. Gilardino è molto bravo ad organizzare la squadra in fase difensiva. Dobbiamo essere bravi a concedere poco e a cercare di vincere. Quando si giocano queste partite bisogna mettersi alla pari dell’avversario. Se corriamo quanto loro poi la qualità dovrebbe uscire fuori”.
Sul perché il Milan faccia bene nei secondi tempi: “Perché fisicamente stiamo bene e chi è entrato dalla panchina ha sempre fatto bene. Le stagioni si fanno in 20-22, non con gli undici titolari. Poi l’ultima mezz’ora inizia sempre una nuova partita, quella più importante”.
Sul Milan diventato da gruppo a squadra: “Esistono il miglioramento e il peggioramento. Ad oggi abbiamo 16 punti e con 16 non ti salvi neanche. Intanto pensiamo ad arrivare a 40”.
Sulla crescita di Bartesaghi: “Sono contento per Bartesaghi perché sta crescendo bene e ha ottime qualità fisiche, poi è un ragazzo del settore giovanile. Ovviamente anche lui deve migliorare tantissimo, ma ha tutto per fare bene al Milan, ha anche il phisique du role per giocare nel Milan”
