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Milan, Rangnick e le condizioni per il progetto: cosa vorrebbe dal club

Secondo quanto riportato da Andrea Ramazzotti sulla Gazzetta dello Sport, Ralf Rangnick avrebbe mostrato apertura verso un possibile ruolo nel progetto del Milan, ma solo a condizioni molto precise.

Il tecnico tedesco, oggi commissario tecnico dell’Austria, avrebbe avuto diversi contatti con il proprietario del club Gerry Cardinale e con figure legate alla società, tra cui Zlatan Ibrahimovic e Calvelli, nel corso dei quali avrebbe spiegato la sua idea di lavoro. Inoltre, sul canale YouTube di Fabrizio Romano, il giornalista Matteo Moretto ha riferito che nel weekend ci sarebbero stati nuovi contatti tra il Milan e Ralf Rangnick, aggiungendo che, secondo quanto raccolto, tra le parti ci sarebbero stati addirittura tre incontri o contatti nelle ultime discussioni.

La sua richiesta principale è chiara: avere il controllo completo dell’area sportiva. In pratica vorrebbe poter decidere lui su diversi aspetti chiave del club, come la scelta dell’allenatore, del direttore sportivo e l’organizzazione dello scouting e del settore giovanile.

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Rangnick vorrebbe anche costruire una struttura con molti collaboratori di sua fiducia, per gestire il progetto in modo diretto e organizzato.

Un punto importante riguarda la sua autonomia nelle decisioni. Secondo quanto scrive Ramazzotti, il tedesco chiederebbe di poter prendere le decisioni sul mercato e sulla parte sportiva senza interferenze esterne. In questo contesto, un tema delicato sarebbe il ruolo di Zlatan Ibrahimovic, cioè la possibilità di scegliere i giocatori senza dover entrare in contrasto con lui, che non è un tesserato del Milan ma un consigliere e socio di Cardinale in RedBird. Su questo aspetto Rangnick vorrebbe avere piena chiarezza.

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