La scorsa estate il Milan ha sondato il terreno per diversi dirigenti, scegliendo poi di puntare su Igli Tare per rilanciarsi dopo una stagione piuttosto negativa e conclusa con un ottavo posto in campionato. Ma prima di Tare il Milan aveva sondato diversi nomi, e a quanto pare uno di questi è stato ad un passo dal diventare il nuovo direttore tecnico rossonero. Fabio Paratici infatti ha rilasciato un’interessante intervista per il Corriere della Sera in cui ha raccontato nel dettaglio cosa è successo la scorsa estate e perché il suo passaggio al Milan non si sia poi concretizzato.
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Sulla trattativa con il Milan ecco le sue parole: “Se è vero che sono stato in trattativa con il Milan l’anno scorso? Non in trattativa. Avevamo chiuso. Due volte nel giro di quindici giorni, mancava solo la firma. Poi mi hanno detto che non se ne faceva più nulla. Se Marotta ci ha messo lo zampino? Non so, non credo, lui ha smentito. E di certo non l’ho chiamato, cosa potevo dirgli? Sei stato tu? E lui cosa poteva rispondermi? ‘Ma no, figurati…’. Acqua passata, la mia storia è Firenze”.
Poi un commento su Allegri ai tempi della Juve: “Se è vero che Allegri soffriva Cristiano Ronaldo? Allegri è il più intelligente di tutti, la sua capacità di relazione con i giocatori fa la differenza. Qualche difficoltà la ebbe all’inizio con Sarri, più integralista tatticamente, ma poi si adattò. E vinse lo scudetto anche lui, molti se lo sono scordato”.

Infine un parere sul futuro alla Fiorentina di due talenti come Kean e Fagioli: “Spero che riusciremo a trattenere Kean, ha una clausola d’uscita importante ma in Europa ne conoscono il valore. E aggiungo il nome di Fagioli, un centrocampista da Barcellona che gioca in Italia”.
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