Il Milan e il calcio di rigore: una storia non a lieto fine. Questo è quanto ci ha raccontato il campo nell’ultimo anno e mezzo. Infatti i tifosi rossoneri hanno spesso recriminato per le occasioni sciupate dagli undici metri. Assistere ad una squadra che sbaglia due penalty nella stessa gara è impresa piuttosto rara. Purtroppo non per i milanisti, dato che lo scorso gennaio la sfida casalinga con il Bologna si concluse per 2-2, con la formazione allora allenata da Stefano Pioli che sbagliò prima con Giroud e poi con Theo Hernandez.
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Nel giro di dieci mesi quindi i tifosi del Diavolo hanno assistito ad un doppio errore che, prima di Milan-Bologna, non si vedeva su un campo di Serie A da ben otto anni, quando il Carpi sbagliò due rigori contro la Lazio. Mentre per risalire ad un doppio errore dei rossoneri antecedente al 2024, bisogna tornare indietro addirittura al 2004-05. Tra la scorsa stagione e l’inizio di questo campionato, il Milan in Serie A ha messo a segno solo sei rigori su 10. Sono pochissime le squadre ad avere un rendimento peggiore, solamente il Verona (5 su 9), e la Fiorentina (6 su 11).

Inoltre il cattivo rapporto tra il Milan e il calcio di rigore prosegue anche in Europa. L’errore dal dischetto di Olivier Giroud nel match casalingo di Champions League contro il Borussia Dortmund pesò tantissimo negli equilibri del girone. Uno dei problemi risiede probabilmente nel fatto che il club di Via Aldo Rossi al momento non ha un rigorista fisso e riconosciuto da tutti i compagni, come un tempo era Franck Kessie, ad esempio. Ad oggi il battitore designato dovrebbe essere Christian Pulisic, come ammesso da Fonseca. Ma a quanto pare diversi suoi compagni non sono troppo d’accordo con questa scelta, visto che l’americano ad oggi ha battuto solo uno dei quattro penalty dei rossoneri in campionato.
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