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Milan tra rinascita, numeri e un grande rimpianto

Nell’avvicinamento al match di ieri sera contro l’Atalanta, si avvertiva la consapevolezza che i tre punti per il Milan potessero valere oro per tanti motivi. Primo per allungare la distanza proprio con i nerazzurri bergamaschi, rivali per un posto in Champions. E poi sfruttare la contemporanea sconfitta dell’Inter e agganciarla al secondo posto. Tutto questo per dare continuità ad un mese di febbraio che pur iniziato male con la sconfitta nel derby, aveva regalato tre vittorie consecutive (una delle quali contro il Tottenham nell’andata degli ottavi di Champions) con altrettanti clean sheet

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Il Milan ha sfoderato dal primo minuto una prestazione di qualità e carattere coronata con la quarta vittoria consecutiva in due settimane mantenendo per l’ennesimo match la porta inviolata. Pioli e i suoi uomini sono guariti? I numeri inducono a pensare di si. E qui il grande rimpianto per ciò che poteva essere e non è stato: il mese di gennaio. Spesso si è portati ad abusare della frase: “è stato un anno fallimentare”. In realtà sarebbe molto più corretto parlare di mese fallimentare. Il primo mese del 2023 è da considerarsi la vera pietra tombale alle ambizioni tricolori di questa stagione.

Il Milan, da agosto, ha sempre mantenuto un percorso costante e da primato. Ecco i numeri:

AGOSTO – 8 punti in 4 partite – Media di 2 punti a partita

SETTEMBRE – 6 punti in 3 partite – Media di 2 punti a partita

OTTOBRE – 12 punti in 5 partite – Media di 2.4 punti a partita

NOVEMBRE – 7 punti in 3 partite – Media di 2.3 punti a partita

GENNAIO – 5 punti in 5 partite – Media di 1 punto a partita (8 gol fatti e 14 subiti)

FEBBRAIO – 9 punti in 4 partite – Media di 2.25 punti a partita (4 gol fatti e 1 subiti)

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