Intervenuto negli studi di Pressing su Italia 1, Sandro Sabatini ha commentato la prestazione del Milan, soffermandosi sui numeri e sulla crescita della squadra rossonera:
«Dal primo gennaio il Milan ha una soluzione in più: Fullkrug. Senza entrare nella solita distinzione tra giochisti e risultatisti, col Lecce il Milan ha tirato una ventina di volte».
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Un dato che non rappresenta un caso isolato. Contro Cremonese, Pisa, Sassuolo e Genoa, i rossoneri hanno infatti mantenuto una media di circa 20 conclusioni a partita. La vera differenza, però, rispetto ad altre gare stagionali è stata la fase difensiva:
«Ieri sera il Milan non ha concesso praticamente nulla agli avversari», ha sottolineato Sabatini.
I numeri del Milan: quando le statistiche incontrano i tre punti
C’è una statistica che, solitamente, passa in secondo piano ma che questa volta merita attenzione. Contro il Lecce, il Milan ha completato 688 passaggi, vincendo la partita. Un numero che richiama da vicino la celebre soglia dei 700 passaggi citata da Cesc Fabregas dopo il ko del Como contro i rossoneri.
L’allenatore comasco aveva definito quasi inspiegabile una sconfitta arrivata con statistiche così favorevoli, ma Massimiliano Allegri continua a ribadire un concetto chiave del suo calcio:
ci sono tanti modi diversi per vincere una partita.
Una volta bastano pochi passaggi e tre tiri, un’altra servono possesso palla, volume di gioco e venticinque conclusioni. L’unica cosa che non può mancare è il risultato: i tre punti.
Un Milan dai mille volti: adattabilità e maturità
Ogni partita ha una storia a sé e il Milan, in questa stagione, ne ha già raccontate molte. I rossoneri hanno vinto di corto muso, al primo tiro in porta, dominando il gioco o soffrendo per lunghi tratti. E hanno anche pareggiato partite apparentemente inspiegabili:
- contro il Genoa, 33 tiri e un solo punto;
- a Como, tre tiri, tre gol e tre punti.
La gara col Lecce, però, non è stata un successo episodico, nonostante l’1-0 possa trarre in inganno.
Secondo tempo in crescendo
Dopo un primo tempo sottotono, nella ripresa il Milan ha cambiato marcia. Come spesso accade, Leao e compagni hanno alzato il ritmo, schiacciando il Lecce nella propria metà campo e costruendo una lunga serie di occasioni nitide.
Dal minuto 50:54 in poi, i rossoneri hanno sfiorato il gol ripetutamente:
- Estupinan su cross di Rabiot,
- doppio colpo di testa di Gabbia,
- il tiro di Ricci,
- il tu per tu di Pulisic con Wladimiro Falcone,
- la conclusione di Rabiot su assist di Estupinan,
- fino alla mischia furibonda che ha preceduto il gol decisivo di Niclas Fullkrug.
Segnali chiari di crescita
La vittoria contro il Lecce racconta di un Milan più completo, capace di unire quantità di gioco, occasioni create e solidità difensiva. I numeri aiutano a leggere la partita, ma alla fine, come insegna Allegri, l’unica statistica che conta davvero è il risultato. E il Milan, ancora una volta, non ha sbagliato.
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