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Pioli in conferenza: “Abbiamo buttato fuori tutte le lacrime, ora ci vuole ferocia”

Pioli

Alla vigilia della partita valida per il 36° turno di campionato tra Milan e Sampdoria, Stefano Pioli è intervenuto in conferenza stampa. Queste le dichiarazioni dell’allenatore rossonero:

Siamo indietro in campionato e dobbiamo essere concentrati sulla partita di domani. Inutile dire che vogliamo vincere le ultime tre, dobbiamo pensare a domani e dimostrare chi siamo. Le lacrime che avevamo le abbiamo buttate tutte fuori, adesso ci vuole ferocia e determinazione

Credo sia una fortuna poter giocare subito dopo l’eliminazione contro l’Inter. Siamo molto delusi e c’è sconforto, ci abbiamo messo tempo a smaltirlo ma ora dobbiamo reagire e far vedere chi siamo. L’obiettivo è la qualificazione in Champions: i bilanci vanno sospesi fino a quando capiremo dove arriveremo in campionato. La Champions è troppo importante per noi. La Samp sta giocando con grande dignità e passione, è un avversario difficile. E se loro stanno giocando così, noi cosa dobbiamo fare?

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La delusione è grande perché l’obiettivo era molto grande. Con i giocatori sto parlando tanto, abbiamo lavorato tanto per questa partita che è importante per il nostro campionato. Se ne valeva la pena arrivare a questo punto? Certo, abbiamo imparato delle cose che l’anno scorso non avevamo imparato. Ci aiuterà a crescere in futuro. Obiettivo quinto posto? L’unica cosa reale e concreta è la partita di domani e vincere domani, il resto non ci riguarda

Complesso d’inferiorità contro l’Inter? La differenza l’hanno fatta i due primi tempi delle due partite, soprattutto quello dell’andata. Al ritorno abbiamo preparato posizioni diverse in campo, abbiamo avuto occasioni ma non siamo riusciti a far gol, ma è inutile parlare di occasioni: non siamo riusciti a far gol ma ormai è il passato. Siamo arrivati bene alla partita, le rotazioni non hanno funzionato in campionato ma siamo arrivati in Champions in buone condizioni”

A fine stagione trarrò delle conclusioni che sto già valutando, è chiaro che abbiamo avuto delle difficoltà in partite come quella che affronteremo domani. Credo che il gol sia stato il nostro difetto più importante. Abbiamo finalizzato troppo poco per quanto costruito, quindi dobbiamo far meglio soprattutto quando le difese sono chiuse e gli spazi sono pochi. Siamo stati carenti in queste situazioni, quando un tiro da fuori potrebbe risolverla. Fa tutto parte di una stagione lunga e complicata, che in alcune situazioni ci ha visto non all’altezza

Tre squadre italiane finaliste in Europa? Bisogna vedere la continuità che le italiane avranno nei prossimi anni per capire se si tratta di un episodio o meno, è una grande cosa avere tre nostre squadre in finale, vanno fatti i complimenti a queste società

Le scelte di mercato che sono state fatte sono state condivise con proprietà e dirigenza. A fine stagione si faranno i bilanci per cercare di rimediare alle situazioni carenti. Poca riconoscenza? Non è una mia preoccupazione. In questi anni abbiamo ottenuto grandissimi risultati, quindi le aspettative sono alte. Alleno un top club e so che per allenarlo devi meritartelo con il gioco e i risultati. Quando vinci ci sono gli applausi, quando perdi le critiche. Voto alla stagione? Aspettate tre settimane

La posizione di Origi? Il suo spostamento a sinistra non è definitivo, ma mi è sembrato giusto farlo giocare lì soprattutto in assenza di Leao. Non posso parlare di singoli, il gioco dipende dalla squadra nella sua totalità. Facciamo fatica a giocare le partite sporche, era così anche l’anno scorso e dobbiamo capire come rimediare a questa situazione. Quest’anno abbiamo aumentato il controllo di gioco ma non abbiamo reso nell’ultime trequarti di campo, ed è un problema grave a cui dobbiamo rimediare“.

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