Le commissioni. Queste così tanto discusse. Come ben si sa, il calcio sta sempre più diventando un business. Imprenditori e fondi stanno puntando molto su quello che a tutti gli effetti sta diventando un settore. La stabilità economica si sta ponendo al centro degli obiettivi della società oltre alla parte sportiva. A oggi è molto importante vincere, ma lo è ancora di più quando lo fai con i conti in regola.
Il Milan di Red Bird ha adottato una politica per quanto concernono gli acquisti dei giocatori e gli ingaggi. L’obiettivo è costruire una squadra competitiva senza indebitarsi. Ciò non vuol dire piccola spesa massima resa, ma spendere con intelligenza. C’è chi contesta questa scelta e chi è d’appoggio. Nello scorso calciomercato, grazie anche alla super cessione di Tonali per 80 milioni, la dirigenza ha svolto un lavoro meticoloso nel ricostruire una rosa che potesse essere ambiziosa. Poi i risultati della stagione scorsa non hanno rispettato completamente le aspettative.
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Paragrafo Zirkzee, sezione procuratore. La trattativa tra l’attaccante olandese e il Milan sta assumendo le sembianze di una telenovela. La dirigenza ha comunicato la volontà di voler pagare clausola rescissoria di 40 milioni al Bologna, ha l’accordo totale con il centravanti per quanto riguarda l’ingaggio, cosa manca? Le commissioni. 15 milioni è la cifra monstre che chiede il procuratore Kia Joorabchian. Obiettivamente si tratta di una richiesta spropositata poiché quelle finanze non restano nel giro dell’economia del calcio, ma se le intascano agenti, entourage e quant’altro. Come diceva Ibrahimovic: “Il Milan non fa beneficenza a nessuno”. Se si dovesse trovare un accordo al ribasso ben venga, altrimenti quella è la porta.

Il Milan deve essere ambizioso e deve perlomeno avere una squadra che può competere in tutte le competizioni ogni anno. Il Milan deve sempre guardare in alto e soprattutto non si deve sottrarre a ‘ricatti’ che dopo un po’ iniziano a diventare noiosi. Essere un giocatore di un club con tanta storia come quello rossonero, deve essere un onore. Chi vuole giocare per il Diavolo lo deve dimostrare e deve anche avere il coraggio di non farsi bacchettare da chi si occupa dei suoi interessi.
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