Undici lunghissimi anni hanno separato il Milan dall’ingresso dei quarti di Champions League. Il club 19 volte Campione d’Italia ma soprattutto sette volte Campione d’Europa, torna tra le prime otto squadre del continente. Lo fa con merito, maturità e forza. Nei 180 minuti contro gli Spurs di Antonio Conte, Giroud e compagni possono addirittura recriminare per un bottino che poteva essere più largo.
Già a San Siro il Milan si era mostrato superiore al Tottenham vincendo con un solo gol di scarto grazie alle rete messa a segno in apertura di incontro da Brahim Diaz. Ieri sera nella gelida e affascinate cornice londinese del New White Hart Lane, il Milan interpreta la gara con grande maturità. Soffre, poco, e non si scompone andando più vicina al gol del vantaggio a quello di uno svantaggio che avrebbe inevitabilmente riaperto i giochi.
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Al netto del miracolo di Maignan in pieno recupero, unica vera occasione per gli Spurs, il Milan sfiora più volte il vantaggio con Messias, Diaz, Tonali e il palo di Origi sul finale di match. I rossoneri tra le migliori otto con merito e personalità. I dati aggiungono una lettura al percorso Champions di questa stagione che inorgogliscono ulteriormente il tifoso milanista e non solo.
Il Milan è alla pari della corazzata Bayern di Monaco. Infatti i rossoneri, così come i bavaresi, sono le uniche due squadre in Europa che non subiscono gol da più di quattro partite. Infatti, dopo Milan – Chelsea terminata 2-0 per gli inglesi, i rossoneri nelle quattro sfide successive contro Dinamo Zagabria (0-4), Salisburgo (4-0) e le due contro il Tottenham (1-0 e 0-0) la “strana” coppia Maignan – Tatarusanu hanno mantenuto la loro porta inviolata.
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