Il notaio Carlo Marchetti, membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Inter, è stato intervistato ai microfoni del noto quotidiano La Repubblica nella quale, tra le altre cose, ha parlato del tema più caldo sia in casa rossonera ma anche in quella nerazzurra. La volontà iniziale delle due parti sembrava essere la realizzazione di due stadi di proprietà. Il club di via Aldo Rossi ha infatti versato 40 milioni per mettere sotto chiave il terreno di San Francesco. La società inoltre aveva già intrapreso i lavori di riqualificazione della zona. Insomma, quello del Milan sembrava un progetto destinato a realizzarsi.
Attualmente però la situazione sarebbe cambiata. L’idea di costruire un nuovo stadio in zona San Siro insieme al Biscione ha ripreso quota, come spiegato dal presidente del Diavolo Paolo Scaroni: “Possiamo costruire un nuovo stadio a San Siro, qui nella zona di San Siro, conservando nell’edificio che verrà al posto dello stadio in cui siamo oggi, il secondo anello. Un incontro molto positivo che ci ha avvicinato a considerare la costruzione di un nuovo stadio a San Siro come un’ipotesi da prendere in considerazione”

Il presidente ha successivamente continuato: “Un incontro insieme al Sindaco di Milano, il ministro della cultura ed il ministro dello sport. Abbiamo ancora dei passaggi, come quello di capire a che valore ci potrà vendere la municipalità di Milano lo stadio di San Siro e l’area circostante. Tutto questo non lo sappiamo ancora ed è per questo che teniamo ancora ben desta la nostra ipotesi di San Donato, dove abbiamo lavorato tanto tempo e speso anche 40 milioni”.
Carlo Marchetti, nel corso dell’intervista rilasciata al quotidiano ha voluto dire la sua sulla questione, spiazzando il popolo milanista: “Spero resti San Siro. E va benissimo condividerlo col Milan. Siamo cugini che vivono da sempre insieme. Se il Meazza va salvato? Non per forza. Le cose belle possono vivere nella memoria”.
Una città come Milano e due squadre del calibro di Milan e Inter, necessitano due stadi di proprietà. È impensabile che due club gloriosi come le milanesi non abbiano una propria “casa”. Questo è uno dei requisiti essenziali per poter competere con le più grandi squadre d’Europa. Un passo che prima o poi Milano dovrà fare.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
