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Nove anni dopo San Siro torna ad indossare il suo vestito più elegante: Milan, si balla

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Nove anni nel calcio sono un’eternità. In nove anni ci passano carriere, cicli interi, grandi storie dalle quali il Milan, però, è rimasto a lungo fuori. Ma oggi non è un giorno come tutti gli altri. Perché nove anni dopo, oggi, il Milan torna a giocare degli ottavi di finale di Champions League, tra le migliori sedici d’Europa.

Non si è nascosto Pioli, ammettendo che quella contro il Tottenham sarà la partita più importante della sua carriera. Non lo facciano neanche i tifosi rossoneri, perché quello di stasera è il match più importante della storia recente di questa squadra. Affrontarlo con paura sarebbe la cosa più sbagliata: le serate di gala vanno godute, non vissute con timore reverenziale.

E a giudicare dai volti sorridenti e sereni visti ieri mattina in allenamento – in forte contrasto con le tante voci di rotture interne delle ultime settimane – la squadra di Pioli, nonostante il momento delicato, di timore non sembra averne. Tutt’altro. A Milanello si respirava un’aria bella, leggera, quella che avvolge un gruppo che sa isolarsi da tutto il resto. Anche se a leggere qualsiasi giornale, sembrerebbe che stia dicendo una sciocchezza. Sarà…

Stasera San Siro indosserà il suo vestito più elegante, quello rimasto nell’armadio per un po’, ma a cui sono legati i ricordi più belli, che non si cancellano. Il Diavolo sarà accolto e abbracciato dalla propria famiglia, quella rossonera, pronta a mostrare ancora una volta il suo volto più romantico. Il suo amore incondizionato. C’è un intero popolo che vuole tornare a vivere certe sensazioni, e c’è una squadra che vuole dimostrarsi all’altezza del proprio avversario, di questo palcoscenico. Della storia che rappresenta.