Il Milan si prepara a una settimana che potrebbe essere decisiva per il proprio futuro. Dopo giorni di riflessioni e valutazioni, il club rossonero sembra sempre più vicino a definire alcuni ruoli chiave, a partire da quello dell’allenatore.
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In cima alla lista delle preferenze continua a esserci Oliver Glasner, tecnico austriaco reduce dall’esperienza al Crystal Palace. Il suo nome è considerato il più forte per raccogliere l’eredità sulla panchina rossonera e, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la sua candidatura avrebbe guadagnato ulteriore forza nelle ultime settimane.
Glasner convince il Milan
Nel corso dei colloqui avuti con la dirigenza rossonera, Glasner avrebbe fatto un’ottima impressione. L’allenatore avrebbe mostrato di conoscere già molto bene la rosa del Milan, illustrando le proprie idee tattiche e il modo in cui intende valorizzare i giocatori attualmente presenti in squadra.
L’incontro con i vertici del club sarebbe stato particolarmente approfondito e avrebbe confermato la forte convinzione del tecnico di voler iniziare questa nuova avventura. Per Glasner, infatti, il Milan rappresenterebbe la possibilità di allenare per la prima volta un club di primissimo livello europeo.
La sensazione è che il suo arrivo possa concretizzarsi a prescindere dalle altre decisioni che il club dovrà prendere nelle prossime settimane.
La situazione legata a Rangnick
Parallelamente continua a tenere banco il nome di Ralf Rangnick. Il dirigente e commissario tecnico dell’Austria è considerato uno dei possibili rinforzi per l’area tecnica del Milan.
Rangnick avrebbe posto alcune condizioni precise per accettare l’incarico, chiedendo ampia autonomia nelle scelte sportive e una chiara divisione dei ruoli all’interno della società. Il Milan sta valutando attentamente la situazione prima di prendere una decisione definitiva.
La posizione del tedesco, però, appare separata da quella di Glasner. Anche in caso di mancato accordo con Rangnick, infatti, il tecnico austriaco resterebbe il principale candidato per la panchina.
L’Austria prova a trattenerlo
Nel frattempo la federazione austriaca non vuole perdere Rangnick. Dopo gli ottimi risultati ottenuti alla guida della Nazionale, culminati con la qualificazione al Mondiale, l’obiettivo è proseguire insieme anche nei prossimi anni.
Per questo motivo sarebbe stata avanzata una proposta di rinnovo fino al 2028. Una mossa che potrebbe complicare i piani del Milan, chiamato a sciogliere presto ogni dubbio.
Se l’accordo con Rangnick non dovesse arrivare, i rossoneri avrebbero già individuato un’alternativa per il ruolo dirigenziale: il nome che resta in pole è quello di Ramon Planes.
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