Dopo la conferenza stampa al fianco di mister Fonseca, Alvaro Morata ha parlato ai microfoni di Sky Sport per parlare ancora della super sfida di domani contro il Liverpool. Aria diversa intorno a San Siro quando c’è la Champions afferma Morata che è pronto a dare tutto domani.
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Che emozione è giocare la Champions League a San Siro? “Sono molto contento di essere tornato in Italia. La Champions è diversa, guardi il pallone con le stelline e capisci che è diverso. Qua dentro di storia ce n’è tanta, mi riempie di orgoglio quando mangio e guardo le foto di Maldini, Ibra, Kaka, Shevchenko, Ronaldo. Questa è una responsabilità che bisogna assumersi e bisogna godersi, e soprattutto difenderla. Siamo il Milan e dobbiamo fare una grande Champions”.
Hai l’impressione che qui con la Champions ci sia un’aria diversa? “Sì, è diverso. Se non c’è qua che è stata vinta 7 volte dove deve esserci? Alla fine penso che quando indossi questa maglia sei obbligato a dare tutto e lasciare tutto, senza pensare alla prossima partita. Domani bisogna giocare come se fosse una finale per noi”.
Come stai ora? Sei pronto per Liverpool e Derby? “Sono le partite che ti danno motivazione extra nello spogliatoio, si respira già. Non serve dire altro, queste sono partite che quando sei piccolo giochi alla PlayStation. Si può vincere e si può perdere, ma quello che non si può è arrivare domani sera a casa e non essere distrutti”.
Che squadra è il Liverpool? Che momento vivono loro e voi? “Tutti i cambiamenti hanno bisogno di un certo periodo di tempo. Alla fine qua è cambiato l’allenatore, sono arrivati nuovi giocatori. Questa società non ti permette di avere tanto tempo a disposizione ma abbiamo avuto anche situazioni in cui la palla entra o non entra non favorevoli. Il calcio è così, abbiamo fatto anche bene alcune cose. Ora va capito che siamo in una modalità diversa e dobbiamo continuare così”
Sei emozionato per domani? “Sì certo, la prima cosa che ho fatto quando sono arrivato al Milan è stata andare al negozio e prendere la mia maglia con la patch della Champions. Da piccolo avevo una maglietta di Kaká, ricordo ancora quel gol a Manchester, uno dei più belli che io abbia mai visto. Un ricordo bellissimo, quindi certo che mi emoziona. Voglio fare molto bene e in tutta la Champions”.
La prima in Champions è subito una sfida storica: “Tanto lo sapevo che mi capitava una partita storica nella prima e sapevo anche che sarei tornato in Spagna, il destino è sempre così con me. Sono bellissime, non vedo l’ora che arrivi domani, salire sul pullman, vedere tutta la gente intorno come l’anno scorso e poi andare allo stadio”.
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