La stagione in procinto di finire sarò ricordata per tanti motivi. In diversi, nel bene e nel male, c’entra il Milan. La propria annata è stata tra le più negative degli ultimi anni, nonostante le Supercoppa Italiana e una finale di Coppa Italia da giocare. A urlare recriminazioni, tuttavia, è l’attuale nono posto con una rosa da primi quattro. Il Diavolo, tuttavia, è stato protagonista anche in altri termini, specialmente quando si parla di ex campioni ora allenatori. Due su tutti: Inzaghi e Nesta.
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Se il primo sta per conquistare la promozione diretta in Serie A con il suo Pisa, il secondo sta vivendo un incubo, che si protrae da mesi. Il Monza di Nesta, infatti, è con entrambi i piedi in Serie B, manca solo l’ufficialità. Oggi, alla vigilia della gara con l’Atalanta, ha parlato così ai microfoni dell’ANSA.
“Non è come o perché si retrocede, l’obiettivo adesso è non fare il record negativo di punti in Serie A. Se vinciamo domani sono contento perché evitiamo il problema di retrocedere davanti al nostro pubblico. Però voglio davvero evitare, in ogni modo, di retrocedere come peggior squadra con meno punti. Quando sono arrivato a Monza sapevo che si sarebbe ridimensionata la squadra, non pensavo sinceramente di trovarmi in una situazione del genere. C’è un momento in cui tutti vogliono andare in un posto: la morte di Silvio Berlusconi ha invertito la freccia, mandando da su a giù. Il Monza è un club forte dal punto di vista economico, che non fa mancare niente a nessuno”.
L’ex difensore rossonero, bandiera di tante vittorie e conquiste, ha espresso ancora una volta il dolore per la scomparsa del presidente Berlusconi, faro del Milan dagli anni 80′ in poi.
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