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“Non mi piace parlare del Milan di Amorim”: parole chiare sul progetto rossonero

amorim milan

Ruben Amorim ha parlato del Milan e del lavoro fatto dalla squadra fino a questo momento. Il tecnico rossonero è intervenuto a Sky Sport Insider, dove ha spiegato anche cosa vuole ancora vedere dai suoi giocatori.

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“Il Milan non è di Amorim”

Una delle domande è stata proprio sul cosiddetto “Milan di Amorim”. L’allenatore, però, non vuole che la squadra venga legata soltanto al suo nome.

“Mancano ancora molte cose, e lo dico senza problemi. Cerchiamo di dominare il gioco in modo più costante, giochiamo bene in alcuni momenti ma abbiamo ancora molto da fare. Non mi piace sentir parlare di questo come il Milan di Amorim: il Milan è il Milan, ha una storia e un’identità che va oltre il nome di un allenatore. Voglio una squadra riconoscibile, capace di vincere anche quando le cose non vanno perfettamente. Siamo ancora lontani dal nostro potenziale, ma abbiamo bisogno di tempo e di continuità. Abbiamo tante partite, dobbiamo vincere e migliorare in parallelo, e non è semplice”.

Cosa vuole ancora migliorare

Amorim è quindi abbastanza chiaro: il Milan ha ancora diverse cose da sistemare.

La squadra, secondo il tecnico, deve riuscire a giocare bene per più tempo durante le partite. Non basta avere dei momenti positivi: l’obiettivo è riuscire a mantenere lo stesso livello con maggiore continuità.

C’è poi un altro aspetto importante. Amorim vuole una squadra che abbia un’identità precisa e che sia riconoscibile in campo.

Serve tempo

L’allenatore ha anche parlato della necessità di avere pazienza. Il Milan deve infatti continuare a migliorare mentre affronta tante partite.

Non è semplice riuscire a lavorare sui propri problemi quando bisogna anche pensare a vincere ogni gara. Per questo, secondo Amorim, serviranno tempo e continuità.

Il tecnico non considera quindi il lavoro finito. Anzi, vede ancora diversi aspetti su cui intervenire.


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