PRIMA PAGINA

“Non può e non deve perdere tempo in chiacchiere”. Il giornalista durissimo sull’attaccante!

Milan - Trofeo Berlusconi

Anche durante il podcast organizzato da Cronache di Spogliatoio, “Rasoiate”, si è tornato a parlare dell’episodio più discusso degli ultimi giorni. Giuseppe Pastore infatti, giornalista de Il Foglio, si è espresso sul comportamento di Rafael Leao durante l’ultimo match giocato dai rossoneri all’Olimpico. Pastore non ha quindi risparmiato le critiche sul portoghese.

LEGGI ANCHE – Adli spiega il perchè dell’addio: “Qui posso crescere e migliorare. Anche Pioli mi ha detto che…”

“Non si placano le polemiche attorno al Milan e soprattutto attorno al mancato cooling break di Theo e Leao. Argomento su cui abbiamo dibattutto ieri, in realtà, anche troppo. Ci torniamo per un evitabilissimo sviluppo della vicenda, avvenuto ieri pomeriggio. Rafa Leao, intervenuto su Twitter ha replicato a Paolo Di Canio che domenica sera su Sky aveva auspicato misure draconiane: “Ai miei tempi li avrebbero attaccati al muro coi cazzottoni”. L’ha fatto assecondando una retorica nostalgica che Di Canio coltiva anche riguardo temi ben più importanti del campionato di calcio.

Spiega quindi: “Proprio lì Leao è andato a parare, pubblicando la famigerata foto del 2005 del saluto romano di Di Canio, calciatore, sotto la curva Nord. È caduto così sotto il tipico errore dialettico che fanno in molti, soprattutto sui social. Attaccando quindi qualcuno non sul merito di quello che dice, ma per il personaggio che esso rappresenta. Sia esso discutibile come Di Canio, che nel caso risponderà dei suoi tatuaggi e delle sue idee politiche a sè stesso ed eventualmente all’azienda che lo paga da parecchi anni. Ma certo non a Rafael Leao.

Il giornalista prosegue poi: “Qual è il punto della questione? Che a 25 anni e 7 milioni di euro a stagione, Leao non può e non deve più perdere tempo in chiacchiere. Che sia un gesto polemico verso un tifoso, verso l’allenatore, un tweet, un post o una story polemica verso il mondo che non l’apprezza. La storia di tutti gli atleti di alto o altissimo livello è piena di turbolenze mediatiche, e scusateci il tono prosaico, alla fin fine questi super atleti sono pagati così tanto anche per superarle, o quanto meno gestirle. Si migliora come atleti e si diventa campioni anche fregandosene di questo irrilevante rumore di fondo.

Citando un altro grande atleta continua: “Basta prendere esempio dal comportamento sempre impeccabile di Jannik Sinner. Lui nelle ultime settimane ha dovuto sopportare pressioni ben superiori. Insomma, anche se magari sul punto ha anche ragione, e che i trascorsi di Di Canio non sono proprio un modello di comportamento come calciatore, dovrebbero indurlo a un po’ più di prudenza per via di quella storia della trave e della pagliuzza. Rafa Leao ancora non matura tecnicamente, tatticamente, mentalmente, anche se rimane centrale nel Milan.

Il giornalista quindi conclude: “Nei 2 degli ultimi 3 gol c’è il suo zampino come assist-man o goleador, ma ancora non basta. E la sua mancata maturazione si inserisce in un momento di debolezza di bassa pressione del Milan, che fatica addirittura a prendere una posizione a difesa del giocatore più pagato della rosa verso il quale un importante opinionista ha velatamente consigliato l’uso della violenza fisica”. 

Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X