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Ordine avverte il Milan: “Un altro ribaltone sarebbe un errore per questo motivo! Su Allegri…”

Il giornalista Franco Ordine ha analizzato il futuro del Milan e le possibili mosse della proprietà rossonera guidata da Gerry Cardinale in vista della prossima stagione.

Secondo Ordine, il club si troverebbe davanti a un bivio molto delicato e il rischio più grande sarebbe quello di ripartire ancora una volta da zero attraverso una nuova rivoluzione tecnica e societaria.

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“Il Milan non ha bisogno di un altro ribaltone”

Nel suo intervento, il giornalista ha sottolineato come attorno alle intenzioni future di Cardinale ci siano ancora molte incognite, ma ha anche evidenziato ciò che, a suo giudizio, il Milan dovrebbe assolutamente evitare.

“Nessuno sa cosa bolle nella pentola di Gerry Cardinale per la prossima stagione, ma forse è il caso di ripetere quello di cui il Milan non ha sicuramente bisogno”.

Ordine ha poi spiegato nel dettaglio quale sarebbe il vero pericolo per il club rossonero.

“Un altro ribaltone, altri dirigenti, altro allenatore, altri calciatori così da ricominciare da zero, premessa per portare a un’altra stagione di incognite e promesse tradite”.

Allegri disposto a restare

Secondo quanto riferito dal giornalista, Massimiliano Allegri sarebbe disposto a proseguire la propria avventura sulla panchina rossonera, ma soltanto a determinate condizioni.

Ordine sostiene infatti che la permanenza del tecnico dipenderebbe soprattutto dalla qualificazione alla prossima UEFA Champions League e dalla possibilità di lavorare con maggiore autonomia sul piano tecnico.

“Allegri, qualora centrasse la Champions, è disposto a restare a condizione che non ci siano intralci societari alla linea guida e che si provveda a un robusto potenziamento della rosa”.

Dubbi su un nuovo cambio di direttore sportivo

Il giornalista ha poi affrontato anche il tema legato all’area dirigenziale, criticando l’ipotesi di un ulteriore cambio nel ruolo di direttore sportivo.

“Cambiare ancora un ds per farne entrare un altro solo per soddisfare la voglia di cambiamento non è un indirizzo virtuoso”.

Un messaggio chiaro, che invita il Milan a trovare finalmente stabilità dopo anni caratterizzati da continui cambiamenti societari e tecnici.

I possibili introiti tra riscatti e cessioni

Ordine ha poi fatto il punto anche sulla situazione economica e sui possibili movimenti di mercato che potrebbero garantire liquidità importante al club in caso di qualificazione Champions.

Secondo il giornalista, oltre ai ricavi derivanti dalla partecipazione europea, il Milan potrebbe incassare diverse cifre dai riscatti di alcuni giocatori attualmente in prestito.

Tra questi ci sarebbero Tommaso Pobega, valutato circa 7 milioni, Álex Jiménez per 12 milioni, Lorenzo Colombo tra gli 8 e i 10 milioni e Álvaro Morata per circa 12 milioni.

Restano invece in sospeso le situazioni di Filippo Terracciano e Warren Bondo, legate alla permanenza della Cremonese in categoria.

I rientri e i giovani da valorizzare

Ordine ha infine parlato anche dei rientri previsti dai prestiti e dei giovani destinati a entrare stabilmente nel progetto rossonero.

Sicuro il ritorno di Yunus Musah dall’Atalanta e quello di Ismaël Bennacer dalla Dinamo Zagabria.

Diversa invece la situazione di Samuel Chukwueze, per il quale il club interessato starebbe cercando di trattare al ribasso rispetto alla cifra fissata per il riscatto.

Infine, spazio anche ai giovani italiani cresciuti nel vivaio rossonero: Francesco Camarda, Christian Comotto e Kevin Zeroli sono infatti destinati a tornare alla base dopo le esperienze in prestito.

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