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Il TAR chiede il dossier sul Milan, ma Cardinale tuona!

La FIGC dovrà consegnare entro 30 giorni a Blue Skye il dossier Milan. È ciò che riporta Il Corriere della Sera  nella sua versione online, dove si legge: “Milan, l’ordine del Tar: «La Figc consegni a Blue Skye il dossier della vendita»”. Ciò significa che TAR del Lazio avrebbe intimato alla FIGC di consegnare a Blue Skye entro 30 giorni la documentazione sul cambio di proprietà e il passaggio al fondo RedBird della scorsa estate.

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Durissime le risposte dei legali di Gerry Cardinale (patron del club), Furlani (CEO del Milan) e il club stesso: “Una moltitudine ingiustificata di iniziative giudiziarie» dalla «natura temeraria e pretestuosa» è stata promossa da Blue Skye con una «spregiudicata finalità emulativa … macroscopicamente diretta ad ottenere vantaggi economici ulteriori e non dovuti” – si legge nell’atto depositato pochi giorni fa.

Poi il punto cruciale: «Contestualmente alla liberazione del pegno da parte di Redblack sulle azioni dell’AC Milan, Rossoneri ha disposto la continuazione del pegno a favore della Redblack sulla totalità dei proventi della vendita. Sono ora oggetto del pegno:

  1. Un importo in contanti di circa 600 milioni versato sul conto bancario della Rossoneri (pegno regolato dal diritto lussemburghese);
  2. Notes (strumenti finanziari di debito, ndr) per l’importo nominale di circa 560 milioni emesse dall’acquirente in forza del vendor loan stipulato con la Rossoneri (pegno regolato dal diritto olandese)“.

Come riporta Calcio e Finanza, il vendor loan è il prestito erogato da Elliott a RedBird a un tasso compreso tra il 5% e il 7%. Il prezzo esatto della compravendita è stato complessivamente di “1.123.036.449,06 euro, in una combinazione di contanti per 533.036.349,06 euro e loan notes emesse dall’acquirente“. Con queste affermazioni, dunque, Cardinale smentisce le lamentele di Blue Skye sostenendo che “tutto è rimasto invariato perché il pegno si è trasferito dalle azioni AC Milan ai proventi della vendita di tali azioni».

Il secondo punto chiave è quello del cambio di proprietà. “Contrariamente a quanto asserito da Blue Skye, il gruppo Elliott non ha mantenuto in AC Milan alcuna partecipazione di minoranza“, tuonano i legali del numero uno di RedBird. Secondo l’atto notarile, infatti, “è stato confermato che il 31 agosto 2022 RedBird, tramite ACM Bidco, ha acquistato tutte le azioni che Rossoneri deteneva in AC Milan. A seguito di detta cessione, quindi è venuta meno qualsiasi partecipazione del Gruppo Elliott nell’AC Milan». Quindi gli avvocati concludono sostenendo che “davvero non si comprende quale asserito “mistero” sarebbe collegato all’operazione in questione“.

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