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Origi-Rebic l’emblema della disfatta: il piano per il futuro

Origi-Rebic è la coppia finita sul banco degli imputati nel match contro l’Empoli. I due calciatori sono stati i peggiori in campo e oggi la loro prestazione, rappresenta l’emblema di un Milan con dei limiti e delle grosse crepe al livello di rosa.

Tutto fa pensare al mercato di quest’estate dove sicuramente sono stati commessi alcuni errori. Lo scorso anno si aggiungono a una rosa di giovani due calciatori esperti come Giroud e Florenzi che tra spogliatoio e campo si ritagliano un ruolo importantissimo all’interno del Milan. In estate i rossoneri accolgono l’attaccante di esperienza che sarebbe dovuto essere l’uomo in più di questa squadra: Divock Origi. Il belga non è riuscito mai ad incidere e la prestazione contro l’Empoli ne è una dimostrazione. Non occupa mai l’area di rigore, non riesce a farsi trovare pronto tra le linee e non si dimostra essere il punto di riferimenti lì davanti alla squadra.

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I limiti della rosa sono pressoché evidenti a tutti soprattutto se parliamo di profondità. Ma in una stagione in cui la gestione dei nuovi arrivi (Adli, Vranckx, De Ketelaere) è discutibile, perché non gettarli nella mischia? Le qualità non mancano ma pensare che dei ragazzi con tanta pressione addosso possano riuscire ad incidere a pochi minuti dalla fine è follia. Per incidere c’è bisogno di tempo, spazio e la capacità di adattamento al gioco. Oggi, però, il sistema di gioco non è ben collaudato e inevitabilmente si fa più fatica ad entrare in nuovi meccanismi.

Il campo quest’anno ha dato delle risposte importanti a Rebic, Origi ma soprattutto a Stefano Pioli. Il mister, però, dovrà fare tesoro dei suoi errori e ripartire con le sue certezze con grande umiltà e dedizione. In estate qualora dovessero arrivare delle offerte per i due, il Diavolo potrebbe cederli col belga che ha mercato in Premier League.

La qualificazione in Champions resta in bilico, impensabile per i campioni d’Italia. La Champions League resta un’occasione irripetibile, almeno per quest’anno, ma occhio a non perdere di vista il vero obbiettivo della stagione. Spalletti, con una Napoli vicino al titolo schiera a Lecce tutti i titolari a disposizione, ciò che non fanno i rossoneri con una qualificazione in bilico.

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