Reduce da un’esperienza non esattamente entusiasmante in Arabia Saudita con la precoce eliminazione in semifinale contro il vincente Napoli, il Milan in questi giorni di feste natalizie proseguirà il proprio lavoro sul campo in vista dell’importantissimo match di domenica 28, nel quale il Diavolo affronterà l’Hellas Verona. Massimiliano Allegri conterà di riavere a disposizione Rafa Leao, infortunatosi al decimo minuto nella sfida contro il Torino. Stessa sorte potrebbe spettare anche a Matteo Gabbia. Il difensore italiano ha accusato un problema al ginocchio nell’ultima sfida di campionato contro il Sassuolo e potrebbe anche lui essere della partita. I prossimi giorni che precederanno il match di San Siro saranno fondamentali per la valutazione delle condizioni di entrambi.
In questi giorni inoltre, a Casa Milan è stata presa la decisione sul futuro di Divock Origi. Il calciatore belga, arrivato a Milano sponda rossonera nell’estate del 2022, ha ufficialmente rescisso il contratto con il club meneghino. La sua esperienza in rossonero ha però subito una piega infelice sin dalla prima stagione, di fatto l’unica nella quale Origi ha disputato minuti in campo. In seguito tra prestiti, esclusioni dalle liste e dalle rose, l’ex Liverpool ha definitivamente abbandonato Milano ed il Milan.

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Stando a quanto riportato da Calcio e Finanza, Origi ha avuto un impatto decisamente negativo per le casse rossonere. In tre stagioni e mezza, il belga con la maglia del Milan indosso ha disputato 36 gare segnando 2 soli gol. Considerando che il totale delle spese a lui riservate (stipendi e vari bonus) ammonta a 13,8 milioni di euro, l’attaccante ex Liverpool è costato al Milan 382,2 mila euro a partita, 11.592 euro al minuto e addirittura 6,88 milioni a gol.
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