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Paloschi ricorda il Milan: “Gol al Siena? Tutto e subito!”. Poi un aneddoto sulla maglia di Inzaghi

Paloschi Milan

Alberto Paloschi è tornato a parlare della sua esperienza al Milan: tanti i ricordi di quel periodo. Dal primo gol al Siena, alla finale di Champions League ad Atene fino al rapporto con Filippo Inzaghi, che lo aiutò molto dopo il suo infortunio ai tempi del Parma. Di seguito le dichiarazioni rilasciate ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

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Sul primo gol al Milan: “Tutto e subito. Una settimana prima ero al Viareggio. Mio nonno lo aspettava tutto l’anno. Io avevo già segnato due gol in Coppa contro il Catania, ma contro la Fiorentina Gilardino fu ammonito e Pato si infortunò. Davide Ancelotti, il figlio di Carlo, disse: ‘Vedrai che papà ti chiama’. Il 10 febbraio entro e segno. Cafu mi disse di portare la pizza a Milanello. Mi ritrovai catapultato nella notorietà a 17 anni. L’immagine più bella? Ancelotti che se la ride, come se pensasse ‘non ci credo’. Ogni tanto riguardo il gol. Il destro al volo, la palla all’angolino e Pippo Inzaghi che corre ad abbracciarmi. Lo seguivo ovunque“. 

Sulla finale di Champions League ad Atene: “Dov’ero il giorno della finale di Atene? In convitto a Milanello. Quell’anno vincemmo lo scudetto Allievi battendo 4-0 il Genoa. Io segnai 3 reti, così Pippo Inzaghi mi regalò la maglia della doppietta col Liverpool. La conservo come una reliquia.Lui è speciale: a Parma ebbi due gravi infortuni. Gli chiesi un consiglio e mi indirizzò dal suo fisioterapista. Ne uscii più forte”. 

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