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Passerini: “Amorim si avvicina”. Ma avverte il Milan!

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Ruben Amorim è sempre più vicino alla panchina del Milan. A sostenerlo è Carlos Passerini, giornalista del Corriere della Sera, che sul proprio canale YouTube ha fatto il punto sulla situazione legata al futuro tecnico rossonero.

Secondo Passerini, il profilo dell’allenatore portoghese avrebbe ormai raccolto il gradimento reciproco, anche se restano alcune riflessioni sulle difficoltà che un tecnico straniero può incontrare nel campionato italiano.

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“Amorim ha detto sì al Milan”

Il giornalista ha spiegato come le possibilità di vedere Amorim in rossonero siano in costante crescita.

“Amorim si avvicina a grandi falcate al Milan: le chance di vederlo a breve sulla panchina rossonera aumentano”.

Passerini ha poi aggiunto che il tecnico portoghese avrebbe già dato il proprio assenso ai punti principali della trattativa.

“Ha detto sì alla bozza di proposta del Milan, ha detto sì al progetto, ha detto sì all’offerta economica”.

La riflessione sugli allenatori stranieri

Pur apprezzando il profilo di Amorim, il giornalista ha invitato alla prudenza, sottolineando il valore della tradizione italiana nella formazione degli allenatori.

“Io non ce l’ho con gli allenatori stranieri e non credo che essi siano un errore a prescindere. Però, se c’è una scuola che funziona in Italia, è quella di Coverciano”.

Per Passerini, la nazionalità del tecnico non deve essere il criterio principale di valutazione.

“Ora, per il Milan, l’importante è scegliere l’allenatore giusto”.

“Amorim propone un calcio moderno”

L’analisi si è poi spostata sulle qualità tecniche del possibile futuro allenatore rossonero.

“Amorim ha fatto molto bene allo Sporting Lisbona, pratica un calcio moderno, offensivo, che a me piace”.

Un’identità tattica chiara che potrebbe rappresentare una ventata di novità per il Milan.

“Di sicuro è un allenatore che può portare qualcosa di nuovo”.

I dubbi legati alla Serie A

Nonostante le qualità riconosciute al tecnico portoghese, Passerini ha evidenziato come il contesto italiano presenti caratteristiche molto specifiche.

“Personalmente, resto cauto: il calcio italiano ha peculiarità e caratteristiche per cui non basta portare delle buone idee”.

Il riferimento è anche alle recenti esperienze di altri allenatori arrivati dall’estero.

“Anche Fonseca aveva delle buone idee, ma ci sono tante dinamiche in Italia da perseguire per poterle mettere in pratica”.

Da qui la conclusione del ragionamento:

“Un allenatore che fatica a comprendere a fondo queste sfumature parte svantaggiato: lo dico con grande franchezza”.

Mentre il Milan continua a lavorare per definire il proprio futuro tecnico, il nome di Ruben Amorim resta dunque uno dei più caldi. Tra entusiasmo e prudenza, la sensazione è che le prossime ore possano rivelarsi decisive.

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