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Pato ricorda con amore: “Il segreto di quel Milan? Era uno!”

Pato

La sosta lascia spazio ai ricordi. Non c’è solo la Nazionale, per cui la tensione è alle stelle, visto che a un mondiale l’Italia non partecipa dal 2014. Il primo round, contro l’Irlanda del Nord, è stato vinto anche grazie al gol di un ex rossonero, Sandro Tonali. A proposito di vecchie leggende del Diavolo, ha parlato in una lunga intervista rilasciata al The Athletic, Alexandre Pato. Queste le sue dichiarazioni:

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“Nello spogliatoio, alla mia destra, c’era Paolo Maldini. Poi, di fronte a me, vedevo Kaká e Ronaldo. Era una squadra di leggende: i ragazzi che facevo finta di essere sulla PlayStation da tutta la vita. Ancelotti disse a tutti di alzarsi in piedi quando entrai”.

Il “papero” ricorda con entusiasmo e felicità gli anni trascorsi a Milanello, continuando così:

“Ogni giocatore venne a salutarmi. Pensai: ‘Wow, questo è rispetto’. Puoi essere il miglior giocatore del mondo, ma devi rimanere umile. Devi avere rispetto per gli altri. Al Milan non si trattava solo di calcio, era una famiglia. Ecco perché quel Milan ha vinto tutto. Se andavi in ​​campo e vedevi come si allenavano, pensavi: ‘Wow, devo fare lo stesso‘”.

Sei anni, dal 2007 al 2013, di gioie e dolori, luci e ombre. Un talento enorme esploso prestissimo che non è stato in grado di esprimersi al massimo solo a causa della sfortuna che lo ha perseguitato nel corso di tutta la sua carriera, con una muscolatura fragile come il cristallo. Nella memoria dei tifosi, tuttavia, rimangono impresse le immagini dei tanti gol importanti segnati, come quelli all’Inter nel 3-0 del 2011, fondamentali per lo Scudetto, e la magia del Camp Nou dopo pochi secondi dall’inizio.

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