Parlare di Scudetto, a novembre, è prematuro. Il Milan ha iniziato la stagione con un obiettivo: tornare in Champions League. Lo sanno tutti e lo sa, soprattutto, Massimiliano Allegri, che lo ha dichiarato dal primo giorno, in conferenza stampa. I rossoneri, tuttavia, tre mesi dopo lo start, è in alto, lì dove fino a qualche mese fa era impensabile essere. Merito del mercato e di un tecnico che è stato capace di ridare fiducia e compattezza al gruppo. Di Scudetto ha parlato du YouTube Carlo Pellegatti:
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“Io devo capire perché non debba credere allo scudetto. Guardiamoci intorno: c’è l’Inter, detta da tutti la favorita, l’Inter che deve superare le incognite della prossima primavera, perché proprio nella scorsa primavera è arrivata abbastanza affannata perdendo tutto pur gareggiando in tutto, per questioni anche anagrafiche. Quindi, come dice Allegri, a primavera si decide il campionato e io spero di essere li, di non perdere tanti punti. Il Napoli, le tribolazioni del Napoli sono negli occhi di tutti, davanti a tutti, quindi anche il Napoli rappresenta un’incognita. La Roma, e ha ragione Gasperini a crederci, e poi la Juventus di Spalletti che si porta dietro un po’ di problemi”.
Pellegatti, poi, ha proseguito, terminando così:
“Ma siamo queste, anche il Milan con i suoi problemi, con le sue incognite, però intanto abbiamo un grande allenatore e questo è già importante. Chi dice che il Milan gioca male si andasse a vedere il Milan con Rabiot e Pulisic e poi ditemi se giocavamo male. Chiaro che perdio due giocatori ed il Milan non è a mille, poi c’è il problema dell’attaccante”.
