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Pellegatti sul Milan: “Figuraccia epocale! Cosa vogliamo fare con l’Europa League?”

Il Milan perde con un netto 3-0 in casa del Bournemouth senza dare alcun segno di orgoglio o gioco. Amorim ha scelto di fare turnover in questa partita, scelta giusta visto il calendario, ma alla fine si è trovato comunque ad inserire giocatori del calibro di Rabiot nonostante la sconfitta fosse già assodata. Con tre punti in classifica nelle prime tre partite di Europa League, il Milan ora non può più permettersi passi falsi se non vuole compromettere la qualificazione al prossimo turno.

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Sui propri canali social, il giornalista Carlo Pellegatti, presente al Vitality Stadium, ha commentato in maniera severa la prestazione della squadra e il risultato finale della partita. Queste le sue parole:

“Voglio partire da una frase di un mio amico, che mi scrive: “Ma come: in dieci anni abbiamo vinto un campionato, due Supercoppe. Abbiamo vinto pochissimo e ci permettiamo sempre di snobbare Coppa Italia, Europa League. Perché tanto vinciamo tante Champions e tanti campionati, no?”. Altra figuraccia epocale del Milan che subisce subito un gol su calcio di rigore. Poi rimane in 10 con Maignan, primo portiere della storia del Milan espulso nelle coppe europee. Ma anche prima, la formazione messa in campo da Amorim ha dato veramente poco.

Abbiamo tirato una volta ed era un cross: neanche un tiro in porta. Poi in 10 uomini si poteva anche andare a casa perché non c’era la minima reazione. La squadra non reagiva, non dava mai l’impressione di riprendere, di dare una scossa contro un Bournemouth che è partito con 5 riserve ed ha finito con 10 riserve. Incredibile. Poi io mi aspettavo che sul 2-0 l’allenatore dicesse a Rabiot di andare in albergo al caldo. No! Rabiot entra nel secondo tempo. Meno male che è finito che non gli è successo nulla. Ma erano da mettere le alternative delle alternative. Meno male che non è successo nulla.

Però un’altra figuraccia epocale… Cosa vogliamo fare di questa Europa League, visto che abbiamo vinto tante coppe internazionali negli ultimi anni? Adesso giochiamo contro il Ferencvaros e l’Olympiakos senza Maignan. Ma cosa vogliamo fare di questa Europa League? Interessa a qualcuno? A me, che ho fatto 8 ore di viaggio, alla splendida curva, che ha continuato a cantare anche quando la squadra è uscita, interessa. A noi l’Europa League, scusate, ci sarebbe interessata. Avremmo voluto evitare queste figuracce. Lo dico per l’ennesima volta: siamo il Milan. Siamo il Milan!”

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