Nelle ultime stagioni le sessioni di mercato del Milan si sono quasi sempre contraddistinte per i tanti soldi spesi. La scorsa estate le spese hanno toccato i 164 milioni di euro per appena quattro acquisti a titolo definitivo. Questo valore fa capire bene quanto l’impatto sul mercato da parte del Milan sia importante anche nel contesto Serie A dove è difficile trovare squadre che spendono tale cifra in appena una sessione di mercato.
LEGGI ANCHE- Leao, continua il periodo negativo: sostituito dopo appena 16′!
Intervenuto sul proprio canale YouTube, il giornalista Carlo Pellegatti ha sottolineato proprio quest’aspetto. Nonostante i tanti soldi spesi spesso ci si ritrova con ruoli scoperti e con mancanze di giocatori in aree nevralgiche del campo. Queste le sue parole:
“Se ci fosse stata una gestione un po’ meno bella con qualche investimento in più, questo meno sarebbe stato più perché ve l’ho già detto mille volte la differenza tra investimenti e costi. Il Milan ha pagato giocatori, ma senza una linea che gli potesse permettere dalla semifinale di Champions League del 2023 di progredire. No, abbiamo depauperato la squadra con le cessioni di Calhanoglu, di Kessiè, di Tonali, di Reijnders e quindi non è stata una politica avveduta, è stata una politica falsamente avveduta, perché tu non hai investito per portare a casa di più per diventare una squadra fra le prime 8 d’Europa e adesso c’è ancora da rifare. È stata una gestione miope, figlia della tattica, non della strategia“
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
