Prima della partenza per la tournée americana, che nei prossimi giorni vedrà il Milan impegnato in amichevoli di lusso contro Real Madrid, Juventus e Barcellona, Stefano Pioli ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport.
Tra i tanti argomenti toccato, il tecnico rossonero ha detto la sua anche sugli ultimi arrivati e su un possibile cambio modulo:
Su Loftus-Cheek: “Giocatore forte. Abbina fisicità e qualità, gli piace inserirsi. Vorrei vederlo con continuità nell’area avversaria. In base alle caratteristiche, proveremo a sviluppare un gioco propositivo con più giocatori offensivi, in grado di trovare la giocata vincente, cosa che, forse, ci è mancata in passato in alcune partite complicate dal punto di vista tattico”.
Su Reijnders: “Reijnders è altrettanto un giocatore di qualità, si muove bene, è intelligente, sa dare le soluzioni giuste al compagno in possesso palla. Può anche essere pericoloso nella zona offensiva. Ha conclusione e verticalizzazione. Sa legare il gioco, mandare in gol e ha anche gol nelle gambe”.
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Su Pulisic: “Lui è un giocatore. E quando dico così, intendo che è uno che sa fare la cosa giusta al momento giusto. E quando hai a disposizione uno come lui, le cose diventano più semplici. Può giocare in vari ruoli. Sicuramente è intelligente e salta l’uomo, sia nell’uno contro uno, che nel dai e vai o negli inserimenti. È di livello ed è diverso dai suoi compagni. Continuo a credere che diverse caratteristiche, in un sistema di gioco ben definito, possano dare una imprevedibilità in più alla squadra”.
Sul 4-3-3: “Nel reparto di centrocampo cercavamo nuovi nomi, nuove posizioni e nuove caratteristiche. L’arrivo di Loftus-Cheek e di Reijnders lo completano. Crediamo di aver intrapreso una strada di giocatori di qualità, di maggior gestione della palla e delle situazioni offensive. Tutto questo per essere una squadra ancor più offensiva e dominante. Il 4-3-3 può essere un cambiamento, sì, ma molto dipenderà dalle conoscenze che avremo sul campo, o se arriveranno altri giocatori. Useremo anche altri sistemi, ma siamo già abituati a cambiare all’interno della stessa partita. Servirà grande spirito e tempo, visto che stanno arrivando giocatori nuovi, comunque già maturi. Sanno stare in campo e relazionarsi col resto della squadra, che ha una base solida da tanti anni. Sono ragazzi svegli, vogliono imparare, dalla lingua al campo, ed entrano in gruppo coeso. Ho delle sensazioni positive”.
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