MILAN PRIMAVERA

‘Pioli is on fire’, da un’idea di Calhanoglu alla sua misteriosa scomparsa: tutto quello che c’è da sapere

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C’è qualcuno a cui manca intonare il famoso coro che ha accompagnato il Milan nei suoi successi e trionfi degli ultimi quattro anni? Stiamo parlando del ‘Pioli is on Fire’, noto a tutti i tifosi milanisti e non solo, spesso oggetto di ‘sfottò’ nei confronti dei tifosi avversari.

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A cosa si ispirava il famoso tormentone?

Quest’ultimo è un riadattamento di un pezzo famosissimo: ‘Freed from Desire’, un brano scritto e registrato da Gala, cantautrice italiana, che ha riscosso grandissimo successo sin dalle sue origini quando fu lanciato nel 1996. In vari paesi ha poi raggiunto le vette delle classifiche, dalla Francia al Belgio, dall’Inghilterra all’Italia.

‘Freed from Desire’ nel tempo è diventato parte integrante del calcio per i tifosi, finendo per entrare in tantissimi stadi. Sono stati ideati, infatti, moltissimi cori sulle sue note: la prima volta risale al 2016, più precisamente durante i campionati europei disputati in Francia. I tifosi della nazionale nordirlandese, per celebrare il proprio attaccante Will Grigg, hanno intonato in ogni partita il coro “Will Grigg is on fire.” Un gesto che ha fatto il giro del mondo ed è stato poi replicato da altre tifoserie. Tra queste quella del Leicester con Jamie Vardy o quelli del Manchester United per criticare Harry Maguire: “Harry Maguire, your defense is terrifying.”

‘Pioli is on fire’, perché?

Bisogna tornare al 2020, precisamente il 6 dicembre, quando ad intonarlo per la prima volta non sono stati i tifosi rossoneri, ma i giocatori stessi. Dopo aver vinto una partita a Genova contro la Sampdoria, gli stessi membri della squadra hanno iniziato a intonare il coro nel viaggio di ritorno. A rivelarlo è stato Rafael Leao, quando nel corso del Gran Calà del Calcio del 2022. Il portoghese dichiarò: “L’abbiamo pensata con tutto il gruppo e l’abbiamo cantata”. Ma la verità risultò essere un’altra: l’ideatore del tormentone è stato colui che adesso è diventato uno dei più grandi rivali, Hakan Calhanoglu, in forza da quasi 3 anni all’Inter. Lo affermò il mister Stefano Pioli che, attraverso un labiale percepito sempre durante il Gran Calà del Calcio disse: “Menomale che non l’ha detto… è stato Calha.”

Calhanoglu Pioli

Un coro che partiva tassativamente ad ogni gara giocata in casa a San Siro. Un coro per il quale il tifoso era felice di pagare il prezzo del biglietto, un coro che però, poco tempo fa (7 novembre 2023) è stato abolito.

Niente più ‘Pioli is on fire’, qual è il motivo di questa scelta?

Il motivo è semplice ed è legato al calo netto subito dal Diavolo nell’ultimo anno. Un calo che ha portato i tifosi spesso ad accusare Pioli e a vederlo come il grande colpevole. Prima della partita con il Paris Saint-Germain a Milano di questa stagione, il club rossonero ha preso una decisione inaspettata. Non far più partire la musica a San Siro. È stata una scelta condivisa tra il mister e i dirigenti. Il significato di questo gesto era quello di trovare nuovi stimoli, non ricordare le belle emozioni del passato, ma trovarne di nuovi per guardare sempre avanti.

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