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Pioli lancia la sfida al Milan: “Se c’è un Dio del calcio…”

Sarà sicuramente una sfida speciale, quella di domenica sera tra Milan e Fiorentina per Stefano Pioli. Per il tecnico parmigiano non è solo la 500esima panchina in Serie A, ma anche il primo ritorno a San Siro da avversario. In quello stadio che tanto lo ha amato, cornice dello scudetto nel 2022, adesso l’allenatore della Fiorentina cercherà di regalare alla Viola la prima vittoria in campionato. A poco più di 48 ore dalla gara, Pioli ha così parlato in conferenza stampa.

Sul ritorno a San Siro

Avrei preferito un altro momento per tornare a San Siro, ma adesso non sto pensando alle emozioni, che inevitabilmente ci saranno. Sono concentrato sul nostro momento, nonostante lì abbia vissuto emozioni bellissime“. 

Sul rapporto con i suoi ex giocatori

“Con i ragazzi ho condiviso un percorso importante. Sarà emozionante incontrarli, ma ci penserò dopo la partita. Quello che succederà domenica lo vivrò, ma non è una priorità. Farò 500 partite, il giorno dopo farò 60 anni, se c’è un Dio del calcio…(ride, ndr)“. 

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Su Allegri

“Max è un grande allenatore con una squadra forte e giocatori di gamba e veloci. I numeri dicono tanto e hanno subito più di quello che dicono i numeri. Noi abbiamo preparato la partita tenendo conto di quelle situazioni che possono metterli in difficoltà”. 

Sulle condizioni di Kean

“Ha lavorato in piscina e negli ultimi giorni in campo. Oggi ha fatto parzialmente in gruppo e domani decideremo in modo definitivo. Siamo fiduciosi ma aspettiamo domani“.

Sui problemi della Fiorentina

“A noi manca la vittoria, solo quello. Nella nostra testa mancano i punti, le sconfitte fanno perdere fiducia e autostima. Noi siamo delle persone privilegiate ma abbiamo un’anima e tutti vorremmo dare una soddisfazione. Le vittorie non arrivano per caso, sono sicuro che usciremo da questa situazione. La serietà e la compattezza del gruppo mi danno fiducia”. 

Su come limitare Modric

“L’ho incontrai due anni fa in vacanza. Vederlo giocare a questa età con questa continuità dimostra quanto sia un campione. Cercheremo di limitarlo”.