Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, Tommaso Pobega ha analizzato il match di San Siro terminato 0-0 tra Milan ed Empoli. Queste le dichiarazioni dell’ex Torino:
Sulle indicazioni di Pioli:
“Il mister mi ha chiesto di abbassarmi tra i difensori per dare spazio a Theo e a Calabria sulle fasce. Il nostro obiettivo è quello di essere sempre in superiorità per recuperare la palla alta e tenere in mano il gioco”.
Sullo scarso minutaggio delle ultime partite:
“Ho cercato di lavorare tanto su me stesso. Probabilmente nel corso degli allenamenti non ho dato le risposte giuste per convincere il mister a schierarmi. Ho provato a giocare concentrato, ad essere utile e preciso il più possibile”.
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Sulla stagione:
“Secondo me fare i bilanci ora è presto, mancano ancora diverse partite in campionato e siamo in corsa per la Champions. Sono consapevole che devo migliorare di giorno in giorno grazie all’aiuto dello staff e dei miei compagni per diventare la versione migliore di me stesso”.
Sulla tesi di laurea incentrata sul Milan:
“La materia mi ha appassionato molto ed ho voluto parlare con i vari dirigenti del Milan per farmi dare tutto il materiale necessario relativo allo sviluppo economico del club degli ultimi 7-8 anni”.
Sulla chance sprecata negli ultimi minuti:
“Ho avuto un’occasione importante e sono consapevole che avrei dovuto impattare meglio il pallone. Mancavano pochi minuti al fischio finale ed un eventuale gol avrebbe permesso alla squadra di portare a casa i tre punti probabilmente”.
Milan-Empoli, Pobega a Dazn: “Dispiaciuti per la mancata vittoria”
Pobega si è poi fermato anche ai microfoni di Dazn, le sue parole:
Sulla gara:
“Questa sera ci è mancata la lucidità, la presenza sotto porta e la precisione. A questo vanno aggiunte anche alcune scelte sbagliate ed un pizzico di sfortuna. Siamo dispiaciuti per non essere riusciti a portare a casa i tre punti”.
Sulla voglia di attaccare l’area avversaria:
“Ho provato a fare la miglior partita possibile in base alle richieste del mister. Ovviamente nei minuti finali mi sono alzato di più per dare una mano su qualche cross, ma non sono riuscito ad aiutare la squadra”.
Sul suo ruolo preferito:
“Dipende dalle partite. Oggi avevo un ruolo con compiti prettamente difensivi e di costruzione del gioco. Poi è vero che per indole tendo a lanciarmi nell’area avversaria. Non si tratta di ruolo ma più come lo interpreto perché con Sandro e Isma ci muoviamo tanto in campo”.

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