Una costante del Milan in queste prime quattro partite di campionato è il secondo tempo. Nei secondi quarantacinque minuti, la squadra di Amorim dimostra di avere idee, freschezza, voglia di giocare e di vincere, cosa che nei suoi primi tempi difficilmente si vede. Ma perchè questo dualismo? Che sia solo questione di tempo o che sia colpa del tecnico, il calcio che abbiamo visto in queste partite dimostra che le idee ci sono, bisogna solo metterle in pratica.
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Nel post partita di Dazn, l’ex calciatore Hernanes ha analizzato quest’aspetto della formazione rossonera. Non è un caso che il Milan segni sempre in una fascia di minuti specifica del secondo tempo. Il “Profeta” ha spiegato che è proprio in quei momenti che il calcio di Amorim esce fuori ed è li che il Milan fa bene. Queste le sue parole:
“La partita la suddividiamo ogni 15 minuti, c’è la prima fase d’approccio, poi la fase di sviluppo, poi c’è la fine primo tempo. Poi approccio nel secondo tempo, poi inizia l’ultima fase dove tu giochi con la ragione perchè negli ultimi 10 minuti ci mettti il cuore. Tra 60′ e 80′ tu dimostri il tuo calcio, questo va a favore di Amorim se trova i gol sempre li. Il Milan è un cantiere aperto, il gioco deve essere assimilato e ci vuole un po’ per farlo“
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