Christian Pulisic è stato intervistato da Fox Sports, aprendo così ad alcuni retroscena davvero interessanti. Dall’arrivo al Milan al record di gol, avendo toccato quota 12 reti tra tutte le competizioni della stagione, fino allo stile di vita milanese e al successo sportivo della sua nazionale.
Sull’arrivo al Milan
“Volevo un’opportunità e il Milan me l’ha data davvero. Pioli ha davvero mantenuto le sue promesse. Non è solo sapere che avrei giocato, ma è avere anche qualcuno che mi ha parlato prima e che mi ha voluto fortemente. Mi ha dato l’opportunità di giocare ed essere me stesso nel miglior modo che conosco, e mi ha adattato a ciò che funziona meglio per la squadra. Penso che abbiamo trovato un buon equilibrio in questo senso. La tattica è sicuramente un aspetto importante in Italia, come dicono tutti. Si esamina costantemente ogni situazione possibile in allenamento: come pressiamo, come eseguiamo i calci piazzati. Sento di aver imparato molto. Europa League? Lotteremo per provare a vincere il trofeo“.
Sul record di gol
“Non direi che c’è stato un grande cambiamento, o qualcosa di particolare che ho fatto. Sicuramente mi sono preso cura del mio corpo. Ma è stato bello avere l’opportunità di giocare con continuità. Il tuo corpo si abitua, il che è stato davvero utile. Quando sei costantemente dentro e fuori dalla formazione può essere difficile. Il tuo corpo non è preparato per un impiego costante, quindi quando entri e offri una prestazione ad alta intensità, può sicuramente essere un problema. Ma in questa stagione mi sento bene e sento fiducia. Ed è allora che gioco al meglio“.
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Christian Pulisic
Sulla differenza tra la vita a Milano e a Londra
“Lo stile di vita qui è decisamente diverso da quello londinese. Tutto sembra un po’ rallentato. Ovviamente il tempo è più bello. È stato un grande cambiamento per me. Tutto si muoveva a 100 miglia all’ora quando ero a Londra, e la cultura del calcio era pazzesca. Qui ho potuto anche staccarmi dal calcio e godermi lo stile di vita, la cultura, il cibo. Mi piace molto. La lingua italiana? Ora capisco quasi tutto e sto facendo del mio meglio per parlarla quando posso. Voglio continuare a migliorare e spero di poter fare presto qualche intervista in italiano“.
Sulla nazionale e sui Mondiali 2026 negli USA
“È un momento così emozionante per la nostra squadra e per il nostro paese. È difficile non guardare avanti troppo, ma vogliamo dimostrare a questo Paese che possiamo competere con i migliori. E abbiamo l’opportunità di farlo. Cercheremo di arrivare il più lontano possibile“.
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