In casa Milan continua a tenere banco la questione legata al progetto del nuovo stadio e alla vendita di San Siro e delle aree limitrofe. Stando alle notizie delle ultime settimane, Milan e Inter sembrano puntare a costruire in quella zona il nuovo impianto e, nel pomeriggio di lunedì, l’amministrazione Sala ha ottenuto il via libera dal Consiglio Comunale per procedere con l’ter che porti alla vendita dell’area.
Come scrive Il Giornale nella sua edizione odierna, nonostante il via libera all’iter, non sono mancate le polemiche verso il sindaco di Milano e la gestione dell’amministrazione comunale: “Sala sbaglia a dire che il Consiglio Comunale avrà per sua gentile concessione la possibilità di scegliere dove andranno allocate le eventuali risorse derivanti dalla vendita di San Siro – ha dichiarato il capogruppo della Lega Verri –. Sono le leggi che mettono al centro il Consiglio, per questo si deve avviare un percorso condiviso all’interno di una commissione speciale che convochi il sindaco settimanalmente e lavori per il bene della nostra città“.
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Sala contestato dai cittadini
Contestazione a Sala che è arrivata anche dai cittadini presenti in aula con fischi, esposizione di cartellini rossi e grida “vergogna, state svendendo un bene pubblico“. Il sindaco di Milano ha così risposto alla contestazione: “Erano venuti per contestare, avevano già i fischietti. É nei loro diritti, ma non confondiamo la protesta con l’opinione cittadina. Non hanno ascoltato le mie parole, avevano una posizione pre-concettuale che rispetto ma io sto cercando di fare tutto il possibile per difendere l’interesse pubblico. So che è un tema divisivo, mettere d’accordo tutti è umanamente impossibile, però delle decisioni vanno prese. Spero che il Consiglio si faccia carico di questo tema. Accetterei volentieri un loro suggerimento. Il mio è quello di destinarli al territorio, all’area e alle fasce più deboli. Felice se potranno dare un’indicazione“.

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