INTERVISTE PRIMA PAGINA

Rabiot si racconta: l’approdo al Milan, il legame con i compagni e il caso Marsiglia

rabiot milan

Adrien Rabiot è stato senza dubbio uno dei colpi più rilevanti dell’ultima sessione estiva di calciomercato. Il suo trasferimento si è concretizzato negli ultimi giorni della finestra estiva, a causa di una situazione piuttosto delicata che si era venuta a creare a Marsiglia.

A distanza di qualche settimana, lo stesso centrocampista è tornato a parlare dell’intera vicenda, facendo chiarezza su quanto accaduto e sul modo in cui ha vissuto quei momenti. Le sue dichiarazioni sono arrivate nel corso della conferenza stampa rilasciata in vista dell’importante sfida di domani sera contro l’Islanda, valida per la qualificazione ai prossimi Mondiali. Di seguito, le parole di Rabiot riportate da Téléfoot:

LEGGI QUI – Tonali e il ritorno in patria: Moretto chiarisce la situazione

SUL MILAN

“Il mio arrivo al Milan? Mi sono subito ambientato bene nel gruppo. Sono contento, stiamo trovando i risultati. Sono molto positivo. Ero già stato contattato in estate dal Milan, ma anche nell’estate scorsa. Allegri aveva già insistito in estate per farmi andare lì, è importante perché è un allenatore che conosco bene e con cui ho grande affinità. Il Milan è un’istituzione. L’ambizione del club è tornare in Champions. Siamo molto vicini con Mike, ho ritrovato Nkunku con cui sono cresciuto al PSG. Abbiamo questo piccolo clan con il quale siamo ben integrati, ma anche tutto il resto dell’ambiente è molto buono”.

SUL MARSIGLIA

“Sugli eventi all’OM? Sono dispiaciuto, ovviamente, perché non sarebbe dovuta finire così, c’è stata un’incomprensione che regna sovrana perché la decisione è incomprensibile a tutti, a tutte le persone con cui ho parlato, nessuno ha capito, io stesso non ho capito, quindi è piuttosto triste, frustrante. Ciò che mi ha infastidito è che la gente non abbia detto la verità su di me, non sono mai stato una persona violenta, tutti possono testimoniarlo. Semplicemente non voglio che la gente abbia un’immagine negativa di me, un’immagine sbagliata, questa è la vita del calcio e della vita in generale, non sempre controlliamo tutto”.

Seguici anche sui nostri profili InstagramFacebookTik Tok,YouTube e X