Il Milan continua a muoversi sul mercato e, stavolta, l’obiettivo è un rinforzo di spessore per il centrocampo.
Secondo quanto riportato da Orazio Accomando, giornalista di Sportmediaset, i rossoneri avrebbero messo nel mirino Adrien Rabiot, in uscita dal Marsiglia. Il centrocampista francese è stato messo fuori squadra negli ultimi giorni, in seguito alla rissa che lo ha visto coinvolto con il suo ormai ex compagno di squadra Jonathan Rowe.
Il club avrebbe già avviato contatti sia con la società francese che con il giocatore, che non escluderebbe un trasferimento a Milano. Un’operazione che si preannuncia complessa, ma che potrebbe entrare nel vivo nei prossimi giorni.
“Come anticipato lunedì, il Milan ci sta seriamente provando per Adrien Rabiot. Sondaggio concreto dei rossoneri, sia con il Marsiglia che con il giocatore, che apre alla destinazione, forte del rapporto con Allegri. Situazione da monitorare con attenzione” spiega Accomando.
Diversi altri club hanno effettuato sondaggi per Rabiot, specialmente dalla Turchia. Insomma, le pretendenti non mancano. Per portare a buon fine la trattativa Rabiot-Milan, potrebbe giocare un ruolo decisivo Massimiliano Allegri, allenatore di Adrien ai tempi della Juve e suo grande estimatore.
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Rissa Rabiot-Rowe, De Zerbi senza filtri
Sulla rissa tra Rabiot e Rowe si è espresso duramente De Zerbi, attuale tecnico del Marsiglia. Queste le sue parole:
“Mettiamo un po’ di ordine, se in qualsiasi posto di lavoro due dipendenti si picchiano, che siano due camerieri, due avvocati o due operai, davanti ai capi, ci sono solo due soluzioni: la sospensione o il licenziamento. Con il presidente Longoria e il ds Benatia abbiamo deciso per la sospensione, e speravamo in un pentimento sincero e che si capisse che anche in una squadra di calcio esiste una gerarchia. È stata una scelta obbligata perché sono dovuti intervenire persino i nostri bodyguard”.
E ancora su Rabiot: “Non sono scandalizzato perché vengo dalla strada, ma mi sarei aspettato un Rabiot a orecchie basse e delle scuse. E le cose sarebbero rientrate nella normalità. È venuto a parlarmi solo oggi, è dispiaciuto, pensa che sia stato un provvedimento troppo severo. Ma gli ho parlato come un padre. Se fossi stato suo padre avrei fatto lo stesso. Gli ho dato un consiglio paterno e vediamo cosa ne farà”.
