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Ecco come l’arrivo di Reijnders ha cambiato il Milan

Reijnders

Tijjani Reijnders si è già preso il centrocampo del Milan. Approdato in rossonero con un nome quasi sconosciuto, è già diventato un pilastro della mediana di Stefano Pioli. A dimostrarlo sono sicuramente le sue presenze: 8 su 8 in serie A e titolare nella seconda giornata di Champions League a Dortmund. L’unica panchina risulta essere al momento quella contro il Newcastle. Questo è però un dato che non sorprende, visto che già lo scorso ha giocato tutte le partite da titolare con l’AZ Alkmaar, spuntando ben 54 match su 54.

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Il centrocampista rossonero rientrerà domani a Milanello dopo la sosta Nazionali, dove anche in Olanda ha dimostrato tutte le sue qualità: contro la Grecia è stato nominato come migliore in campo. Non c’è da meravigliarsi se Reijnders, quindi, vestirà una maglia da titolare agli Euro2024 al fianco di De Jong. Ora però, testa alla sfida cruciale di domenica 22 ottobre contro la Juventus, a seguito del quale ci saranno le trasferte di Parigi e Napoli.

Reijnders

Come sottolinea la Gazzetta dello Sport, Reijnders è un vero e proprio jolly di Pioli perché rende poco leggibile la lettura degli avversari: partendo dal centrosinistra, il 14 partecipa all’asse Theo-Leao per poi accentrarsi o attaccare la profondità. Giocate e intelligenza spesso intercambiabili che non lasciano un punto di riferimento specifico, spesso rivestendo un ruolo da mezzala e altre volte da mediano. Ma non solo: nella trasferta a Dortmund Tijjani è stato anche protagonista da vertice basso.

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