Tijjani Reijnders sta scrivendo una pagina di storia del Milan, in una delle stagioni peggiori. Con le sue 10 reti in questa Serie A, tutte arrivate su azione, il centrocampista olandese non solo si è rivelato un’arma letale per la squadra, ma ha anche eguagliato un record storico. L’unico altro olandese ad aver raggiunto la doppia cifra con il Milan in un singolo campionato? Una leggenda: Marco Van Basten. Ora, a distanza di oltre trent’anni, è Reijnders a tenere alta la bandiera dei Paesi Bassi a San Siro.
La statistica più incredibile riguarda la fattura dei suoi gol: nessun rigore, nessun calcio piazzato. Dieci su dieci tutti su azione, un dato che lo pone al vertice tra i centrocampisti dei top cinque campionati europei. Solo Jamal Musiala, con 12 gol tutti su azione, ha fatto meglio. Eguagliato anche Hamed Traorè, fermo a 10.
Come detto, la stagione attuale è una delle più complicate e deludenti del passato recente del Milan, forse della sua intera storia. L’ex AZ, nel caos totale, è stato in grado di distribuire tulipani in mezzo al fango, colorando i pomeriggi e le serate di chi ama il Diavolo. Un’impresa titanica che lo eleva al livello dei più grandi.
Se il futuro è incerto, l’unica certezza è che deve passare da lui e dalle sue magie. A prescindere da chi saranno direttore sportivo e allenatore, le chiavi della squadra sono affidate a Tijjani Reijnders. Da lui partirà la costruzione del Milan che verrà, quello chiamato a rispondere presente sul campo, trasformando Milano nella roccaforte rossonera, come tre anni fa, in cui tutto sembrava possibile.
