Le polemiche si trascineranno per giorni. La certezza è questa. Sul resto si può dibattere. Indubbiamente la partita tra Milan e Atalanta farà parlare per diverso tempo. Non tanto per il risultato, quanto per l’episodio che lo ha condizionato. Il rigore che ha consentito alla Dea di pareggiare l’incontro ha fatto discutere e continuerà a farlo fare. Pareri discordanti, accuse pesanti e dita puntate. Il tocco di Giroud su Holm, reo di aver simulato un colpo al volto mai avvenuto, ha scatenato l’inferno.
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Orsato, richiamato al VAR, non ha avuto dubbi, senza dimostrare segni di esitazione e concedendo la massima punizione alla squadra di Gasperini. Un fallo impercettibile che, secondo molti, a norma di regolamento andava punito. L’opinione di altri, invece, è di assoluto errore da parte del fischietto veneto a causa della leggerezza del contatto, oltre che della reazione del difensore dell’Atalanta.
Tra le due squadre, il Milan ne esce peggio, vista la grande partita giocata, probabilmente la migliore in campionato della stagione. Il Diavolo si mangia le mani, così come il ritrovato Leao, migliore in campo, immarcabile e imprendibile. Finalmente, ieri sera, ha ritrovato un gol che in Serie A mancava da settembre, un’eternità. Una rete che non è valsa la vittoria. Al termine della sfida, intervenuto a Open Var, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi ha commentato il rigore assegnato dal suo ex collega.
“La decisione presa è stata corretta: perché c’è un tentativo da parte del giocatore dell’Atalanta di giocare il pallone, e c’è un calcio da parte del suo avversario all’altezza del petto. A livello regolamentare è un chiaro fallo e riteniamo sia corretta la valutazione del VAR. È stato veloce perché la dinamica, rivista al VAR, era abbastanza chiara, mentre per l’arbitro di campo non era così semplice rilevarla”.
Rocchi, poi, ha continuato così:
“Quello che gli arbitri devono fare è rilevare se c’è un fallo o meno, detto questo, se il calciatore che subisce il fallo si tocca un’altra parte del corpo non dev’essere un problema dell’arbitro. Nella sostanza: questo è un fallo chiaro e da punire, e la decisione di Orsato è corretta da parte nostra“.
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